Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

APPALTI SICILIA: ALFANO FIRMA PROTOCOLLO DI LEGALITÀ TRA ANAS E PREFETTURE

Sicilia: firmato alla presenza del Ministro Alfano protocollo di legalità tra Anas e le nove Prefetture siciliane finalizzato al controllo dei cantieri Previste stringenti verifiche per appaltatori, subappaltatori, subcontraenti e calcestruzzo

Palermo, 14 novembre 2016 - Anas comunica che questa mattina, alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, presso la sede della Prefettura di Palermo, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani ha firmato con i nove Prefetti siciliani un protocollo di legalità finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici e alla prevenzione delle interferenze illecite nei cantieri stradali dell’isola.

L’iniziativa, fortemente voluta da Anas e dal Ministero dell’Interno, col coordinamento del Prefetto di Palermo, prosegue nel solco delle peculiarità adottate in Sicilia con il Protocollo di Legalità “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e introduce, in uno spirito di collaborazione con le Prefetture, nuove e più qualificanti forme di controllo anche sotto il profilo normativo. “Le clausole protocollari - ha commentato il Presidente Armani - verranno applicate a tutti i lavori il cui importo superi i 250 mila euro e prevedono un rigoroso screening, curato dalle Forze dell’Ordine componenti i Gruppi Interforze, di tutte le imprese coinvolte, sia in qualità di appaltatori, che di subappaltatori o subcontraenti”.
Il controllo coordinato dei cantieri e dei subcantieri verrà attuato attraverso la comunicazione alla Prefettura territorialmente competente del “settimanale di cantiere” predisposto da Anas, uno strumento di controllo, molto utile per il monitoraggio da parte delle Forze dell’Ordine, in cui sono annotate le presenze quotidiane in cantiere di uomini e mezzi. Sono inoltre previste più severe forme di controllo della qualità del calcestruzzo.

“Il Protocollo di Legalità - ha proseguito Armani - recepisce le misure, contenute nell’accordo tra il Ministero dell’Interno e l’Autorità Nazionale Anticorruzione, finalizzate al contrasto del fenomeno della corruzione”. Tali misure includono l’inserimento in tutti i bandi di gara di clausole recanti una serie di indicazioni per lo sviluppo di una coordinata azione di prevenzione dei fenomeni corruttivi e prevedono che l’Appaltatore sia obbligato a dare tempestiva comunicazione alla Prefettura e all’Autorità Giudiziaria di eventuali tentativi di concussione.

La Stazione Appaltante, ovvero l’Anas, è impegnata ad avvalersi della clausola risolutiva espressa ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile ogni qualvolta sia stata disposta, nei confronti dell’imprenditore, una misura cautelare per reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti o turbata libertà di scelta del procedimento del contraente.

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