SUPERSTRADA PATTI-SAN PIERO PATTI: IL COMITATO VALLE DEL TIMETO SCETTICO SUL MERITO TECNICO DEL PROGETTO

Nota stampa del Comitato per la difesa e la valorizzazione della Valle del Timeto relativa all'idea progettuale del terzo lotto della superstrada Patti-San Piero Patti, alla luce dei recenti sviluppi legati al Patto per la città metropolitana di Messina 
Librizzi, 3 novembre 2016 - Dopo le recenti novità sul Patto per la città metropolitana di Messina firmato tra Governo e l’Ente metropolitano nei giorni scorsi, ci sembra doveroso esprimere il nostro punto di vista sull’idea progettuale del terzo lotto della strada a scorrimento veloce Patti- S. Piero Patti (tratto Colla di Librizzi - S. Piero Patti). Il nostro Comitato non può che esprimere apprezzamento per l’inclusione del progetto nell’elenco degli interventi del Patto. Questo testimonia il livello d’importanza che questa infrastruttura ha anche nella considerazione della politica locale, nonostante le dimenticanze e gravissime mancanze del passato. L’onestà intellettuale e l’obiettività che ci ha sempre contraddistinti ci impone di sottolineare il ruolo svolto dai sindaci della Valle del Timeto, in particolare dei comuni di S. Piero Patti e Librizzi, che fin dalle prime fasi hanno dimostrato coesione puntando sul progetto del terzo lotto della superstrada, come opera di primaria importanza per l’hinterland, superando così interessi di campanile e localismi stupidi.

Evidentemente le battaglie sostenute negli ultimi anni, a partire da quella per il rifinanziamento del secondo lotto che ci ha visto protagonisti nell’autunno del 2012, sono servite a riaccendere l’attenzione sulla Patti- S. Piero Patti. Si tratta sicuramente di un risultato importante ma noi del Comitato, confermando per l’ennesima volta il nostro punto di vista scettico sul merito tecnico del progetto, continueremo a vigilare e a dire la nostra sull’iter di realizzazione dell’opera interpretando il pensiero comune alla maggioranza degli abitanti della vallata.

Al di là degli annunci e delle notizie a effetto, ricordiamo che il terzo lotto (stralcio) della Patti - S. Piero Patti è stato incluso nell’elenco delle infrastrutture del Patto per la Città metropolitana con un importo di 13 milioni 734 mila euro a valere sulla dotazione finanziaria del Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2014- 2020. Si tratterebbe di fondi nazionali (sono gli ex Fondi per le aree sottosviluppate - FAS) la cui dotazione, dalle notizie reperite, dovrebbe essere garantita ma ovviamente spalmata su più anni (fino al 2020). Dalle notizie in nostro possesso, il CIPE ha materialmente dato l’okay di massima a tutta la dotazione finanziaria del Patto ma l’esperienza delle cose e della nostra politica ci insegna che nulla è sicuro. Ormai sappiamo come patti e accordi (APQ Stato – Regione, accordi di massima, accordi pattizi, ecc.) spesso lascino il tempo che trovano e non si traducano in fatti in seguito a cambiamenti del panorama politico o per altre variabili. Fermo restando, quindi, il sostanziale ottimismo ci auto-invitiamo e invitiamo gli stessi nostri amministratori e politici locali da ora in poi a raddoppiare l’attenzione sulla Patti- S. Piero Patti per evitare di incorrere in nuovi intoppi.

Ricordiamo che il progetto del terzo lotto è datato e, quindi, come avvenuto recentemente per gli altri stralci necessiterà di aggiornamenti e adattamenti alla dotazione finanziaria stabilita che comunque, sia chiaro, è nettamente inferiore al costo stimato del progetto vero e proprio del tratto Librizzi - S. Piero (con attraversamento torrente Timeto tra Spinello e c.da Sorbiera, tratto bypass S. Opolo, ecc.) che, dalle notizie in nostro possesso, poteva stimarsi in circa 30 milioni di euro.
Si vuole sottolineare inoltre che, come più volte ribadito dal Comitato, un’infrastruttura deve essere sempre al servizio e finalizzata allo sviluppo di un territorio, non alla sua segregazione e desertificazione: i membri del Comitato vigileranno e difenderanno questa idea, in tutti i modi che saranno ritenuti più opportuni ed efficaci; in primis evitando che siano attuate progettazioni
raffazzonate e semplicione (che abbiano a cuore tutt’altro tipo di interesse che non la buona tecnica e l’integrazione dell’opera nell’ambiente), ma senza trascurare nessun altro tipo di azione.

Infine notiamo quanto l’argomento Patti - S. Piero Patti negli ultimi giorni sia stato cavalcato e trattato da personaggi e formazioni politiche che, a nostro modesto parere, fino a qualche giorno fa probabilmente non erano neanche a conoscenza di questa infrastruttura e di questo progetto. Qualcuno pensa di poter fare campagna elettorale in anticipo e gratuitamente, entrando nel merito di questioni che non conosce, di battaglie che ha seguito solo stando alla finestra. Ma fortunatamente i cittadini del nostro territorio hanno buona memoria e coscienza e sanno distinguere l’impegno serio e disinteressato dagli spot.
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La federazione di Patti del PDR Sicilia Futura, esprime soddisfazione per l’inserimento del finanziamento del 3° lotto della strada a scorrimento veloce Patti – Taormina, nel “Patto per l’area metropolitana di Messina ”, che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi ha sottoscritto, sabato, nell’aula magna dell’Università.
Allo stesso tempo, chiede alla deputazione Messinese, di organizzare un’incontro con il ministro dei trasporti Del Rio, in occasione della sua prossima visita in Sicilia , del 16 Novembre, per chiarire e migliorare alcuni aspetti dell’accordo.

In primis chiediamo a gran voce, e speriamo che a Noi si uniscano tutti i rappresentati della politica messinese, che il governo prenda l’impegno concreto, che entro il 2018 venga finanziato il tratto conclusivo dell’opera, che è anche il più impegnativo sia in temini di costi che di difficolta tecniche realizzative, e cioè il lotto San Piero Patti – Fiumefreddo. Completare l’opera significherebbe unire i due poli turistici principali della Sicilia, le isole Eolie e Taormina, cioè si verrebbero a creare le basi per un grande sviluppo turistico e quindi economico di tutta la provincia, oltre ad un miglioramento dei collegamenti del nostro territorio con l’aereoporto di riferimento cioè Fontanarossa.

Ci sembra anche utile discutere con il Ministro, i tempi della canteriabilità dell’opera, sottoscritti nell’accordo di sabato, che prevede la decadenza del finaziamento se non si avviano i cantieri nel 2017. Concordiamo di avviare i cantieri al più presto possibile, ma ci sembra logico e doveroso rivisitare i progetti che sono stati realizzati da oltre due decenni, adeguandoli alle nuove normative e con i correttivi finanziari del caso.

La Federazione di Patti di Sicilia Futura, si adopererà in tutte le sedi affinché l'opera sia inserita tra quelle di primaria importanza e non diventi l'ennesima opera incompiuta del nostro territorio.



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