ZOOMAFIA: CANI E CAVALLI, COMBATTIMENTI E CORSE CLANDESTINE ALLA BASE

Corse clandestine di cavalli, ippodromi & scommesse. I numeri relativi alle corse clandestine e alle illegalità nell’ippica parlano da soli: 11 interventi delle forze dell’ordine, 2 corse clandestine bloccate, 13 persone denunciate, 9 persone arrestate, 15 cavalli sequestrati solo nel 2015. Il bracconaggio uccide 8 milioni di uccelli, vengono abbattuti illegalmente anche specie rarissime come il Nibbio Reale e il Capovaccaio. I “canili per delinquere”: 11 tra canili e strutture sequestrati nel corso del 2015 e 13 le persone denunciate per reati che vanno dalla truffa al maltrattamento, all’esercizio abusivo

05/11/2016 - Il Rapporto Zoomafia 2016 fa luce su crimini nascosti che mietono migliaia di vittime animali. Il Rapporto Zoomafia 2016 “Crimini organizzati contro gli animali”, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, è alla sua diciassettesima edizione e analizza lo sfruttamento criminale di animali avvenuto nel 2015.  Come afferma Ciro Troiano: “Sul piano investigativo occorrerebbe intervenire più approfonditamente per far emergere questi profili criminali e per adottare strategie di contrasto più radicali. Parimenti occorrerebbe intensificare l’analisi e il contrasto a tutte le forme di maltrattamento organizzato di animali, come ad esempio i combattimenti tra animali e le corse clandestine di cavalli, per individuare e reprimere in primis proprio il loro profilo organizzato e programmato, poiché si tratta di forme di maltrattamento intrinsecamente consociative che trovano la loro consumazione solo sotto forma di evento pianificato e strutturato”.

Combattimenti

Nel 2015, rispetto all’anno precedente c’è stato un aumento del 64% dei cani sequestrati e del 110% delle persone denunciate: 46 cani, tra cui 30 pit bull, e 21 persone denunciate, tra cui un minorenne. Un combattimento è stato interrotto in flagranza. Si tratta di una vera emergenza. Gli scenari sono quelli di illegalità, degrado, criminalità diffusa. Detenzione di armi clandestine, furto di energia elettrica, ricettazione, possesso di droga: sono alcuni dei reati accertati nell’ambito dei combattimenti. Persone denunciate, combattimenti fermati, ritrovamenti di cani con ferite da morsi, o di cani morti con cicatrici riconducibili alle lotte, furti e rapimenti di cani di grossa taglia o di razze abitualmente usate nei combattimenti, sequestri di allevamenti di pit bull, pagine Internet o profili di Facebook che esaltano i cani da lotta, segnalazioni: questi i segnali che indicano una recrudescenza del fenomeno. Per contrastare il preoccupante aumento delle lotte clandestine dal 1° luglio 2016 è tornato attivo il numero LAV “SOS Combattimenti” tel. 064461206.

Corse clandestine di cavalli, ippodromi & scommesse I numeri relativi alle corse clandestine e alle illegalità nell’ippica parlano da soli: 11 interventi delle forze dell’ordine, 2 corse clandestine bloccate, 13 persone denunciate, 9 persone arrestate, 15 cavalli sequestrati solo nel 2015. In 18 anni, da quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati per il Rapporto Zoomafia, ovvero dal 1998 al 2015 compreso, sono state denunciate 3366 persone, 1253 cavalli sequestrati e 113 corse e gare clandestine bloccate. Solo nel 2015 sono stati 69 i cavalli che correvano in ippodromi ufficiali risultati positivi a sostanze vietate.
Tra le sostanze somministrate ai cavalli anche la Benzoilecgonina (metabolita della cocaina). I traffici internazionali di fauna e il bracconaggio Il traffico internazionale di animali o parti di essi, uno dei pericoli principali per la sopravvivenza delle specie minacciate, trova nel nostro paese un’importante punto di arrivo e di transito.

Il bracconaggio uccide 8 milioni di uccelli, vengono abbattuti illegalmente anche specie rarissime come il Nibbio Reale e il Capovaccaio, secondo dati Lipu. In tre anni oltre 100 lupi sono morti per cause non naturali. Sono stati ammazzati anche 5 Ibis sacri. La vendita di animali imbalsamati e il traffico di fauna per l’alimentazione umana muovono un giro d’affari milionario. Armi da fuoco clandestine, fucili modificati, silenziatori, puntatori laser, congegni esplosivi, munizioni, lacci, reti, coltelli, machete, trappole di vario tipo, cianuro e veleni vari: l’arsenale dei bracconieri.

I “canili per delinquere”

11 tra canili e strutture - con oltre 1500 cani e 200 gatti - sequestrati nel corso del 2015 e 13 le persone denunciate per reati che vanno dalla truffa al maltrattamento, all’esercizio abusivo della professione veterinaria, secondo i dati in nostro possesso (sempre senza la pretesa di essere esaustivi). Il business randagismo è una vera manna per trafficoni, imbroglioni e affini che mirano alle convenzioni con gli Enti locali. La situazione del randagismo in alcune aree della Penisola continua ad essere una vera emergenza, con conseguente allarme sociale e preoccupazioni vere o presunte per la sicurezza pubblica. Cani tenuti in pessime condizioni igieniche, ammalati e non curati, tenuti in strutture fatiscenti, sporche e precarie, animali ammassati in spazi angusti, denutriti: questi alcuni casi accertati nel 2015.

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