Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CASI DI SCABBIA: “SI USINO LE SEGRETERIE PD E NCD, PER FARE CORSI AGLI EXTRACOMUNITARI”

Casi di scabbia alla Vittorini di San Pietro Clarenza. Attaguile e Cantarella: “si usino locali segreterie di partito, Pd e Ncd, per fare corsi agli extracomunitari piuttosto che le scuole!”
02/12/2016 - In riferimento alla notizia di due casi di scabbia registrati tra gli studenti della scuola statale Elio Vittorini di San Pietro Clarenza, ‘Noi con Salvini’ prende posizione con una nota del deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale del movimento, e di Fabio Cantarella, vicesindaco di Mascalucia. Sulla questione Angelo Attaguile anticipa di aver già predisposto una interrogazione rivolta ai ministri della Salute e dell’Istruzione per sapere se corrisponde a verità che l’istituto scolastico Elio Vittorini di San Pietro Clarenza nel pomeriggio ospiti giovani studenti extracomunitari per lo svolgimento di corsi”. L’on. Attaguile, rivolgendosi ai due ministri interrogati, chiede loro di rendere noto il numero delle strutture scolastiche italiane interessate da corsi di questo genere, quali fasce di popolazione scolastica italiana ne sono interessate e quali controlli medici vengono eventualmente eseguiti sui migranti in questione al fine di escludere malattie contagiose e salvaguardare la salute di quanto di più prezioso esista al mondo: i bambini!”.

Dal canto suo, Fabio Cantarella, responsabile della comunicazione di Noi con Salvini in Sicilia e vicesindaco a Mascalucia, comune confinante con San Pietro Clarenza, lancia l’allarme “sull’utilizzo di sempre più istituti scolastici, in tutto l’hinterland etneo, per favorire lo svolgimento di corsi di formazione dedicati agli extracomunitari sbarcati recentemente. “Dall’inizio dell’anno scolastico sono numerosi i genitori che mi hanno contattato preoccupati perché nel pomeriggio e alla sera vedono migranti accedere alle strutture scolastiche– commenta Fabio Cantarella-. Desiderano sapere quali esami medici vengono eseguiti loro prima di consentirgli di accedere ai locali dei nostri piccoli. Ne hanno tutto il diritto”.

“Ai buonisti del Partito democratico e agli alfaniani del Nuovo centro destra –concludono Angelo Attaguile e Fabio Cantarella – diciamo, che nel dubbio, ci pare più responsabile utilizzare i locali delle loro segreterie politiche piuttosto che le scuole per i corsi di formazione dedicati ai clandestini. Ci pare assurdo che si dibatta sulla opportunità di rendere obbligatori i vaccini per i bambini italiani onde evitare contagi a scuola e poi, in nome della speculazione economica travestita da accoglienza, questo governo consenta l’ingresso nelle nostre scuole di migranti arrivati sui barconi da poco”.

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