Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EDILIZIA A MESSINA, BRUSCO CALO DELL’AGGIUDICAZIONE DELLE GARE TRA IL 2015 E IL 2016

LA DENUNCIA DELLA FILCA CISL: «E ANCORA I DUE QUINTI DELLE OPERE FINANZIATE CON I “PATTI” SONO SENZA PROGETTAZIONE ESECUTIVA»
26 dicembre ’16 - Con la firma dell’accordo sulla parte economica del nuovo contratto integrativo provinciale di lavoro del settore edile della provincia di Messina, avvenuta nei giorni scorsi, l’obiettivo era quello di dare risposte concrete alle aziende e ai lavoratori. «Ma oltre la parte economica è necessario dare priorità alla sicurezza nei posti di lavoro con la formazione e l’informazione» ha detto oggi il segretario provinciale della Filca Cisl di Messina, Giuseppe Famiano, intervenendo all’incontro con il gruppo dirigente della Federazione degli Edili Cisl con il quale è stato analizzato il trend delle gare aggiudicate a Messina e provincia.
«I dati sono drammatici, è inutile effettuare giri di parole – ha spiegato – e devono indurre gli addetti ai lavori ad un’attenta riflessione sul futuro del settore delle costruzioni».

È infatti negativo il raffronto dei primi undici mesi del 2016 con gli stessi mesi del 2015: da gennaio a novembre 2016 sono state aggiudicate 118 gare, per un importo complessivo di circa 107 milioni di euro che, rispetto agli stessi mesi del 2015, sono diminuite del 54,26% nel numero e del 26,22% nel valore.
«È necessario un intervento della classe politica messinese che in questi anni è rimasta indifferente ed immobile di fronte alle continue richieste di lavoro dei disoccupati edili – ha attaccato Famiano – devono mettere immediatamente in campo azioni concrete per restituire dignità a chi ha perso il lavoro».

Famiano ha evidenziato come il settore dell’edilizia è sempre stato un comparto trainante per l’economia messinese «e, adesso, con il Patto per il Sud e con il Patto per Messina ci sono i fondi per intervenire. Il Patto per il Sud – ha ricordato – mette in campo circa 500 milioni per 238 interventi in 95 comuni, mentre il Patto per Messina prevede 332 milioni per 90 interventi, ma c’è l’amara constatazione che ancora i due quinti delle opere finanziate sono senza progetti esecutivi».

Un aspetto che non lascia sereni alla vigilia del nuovo anno. «Vigileremo – ha detto il segretario provinciale della Filca Cisl - affinché vengano aperti al più presto i cantieri e nei prossimi giorni chiederemo ai sindaci incontri per verificare che non ci sia alcun intoppo che impedisca l’apertura dei cantieri. Non faremo sconti a nessuno. In questo particolare periodo di forte disoccupazione chiediamo alla classe politica interventi efficaci per il rilancio e lo sviluppo economico del nostro territorio e concrete risposte occupazionali».

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