MACELLAZIONE CLANDESTINA NEI NEBRODI, L'ATTENTATO AL PRESIDENTE ANTOCI, COLLEGATA ALLA MAFIA DEI PASCOLI

Macellazione clandestina di carne infetta, dichiarazione del Segretario Generale della CGIL di Messina - Lillo Oceano - sull'operazione condotta oggi da Magistratura e Forze dell'Ordine sulle attività di macellazione clandestina nel territorio dei Nebrodi

Messina, 14 dicembre 2016 - L'operazione condotta all'alba di oggi prosegue l'attività di indagine condotta dalla magistratura e dalle forze dell'ordine sulle illegalità diffuse che coinvolgono i settori delle attività agricole, di allevamento e pastorizia, di commercializzazione e trasformazione alimentare, sulle quali da tempo assistiamo ad un sempre più pervasivo controllo da parte delle associazioni criminali prive di qualsiasi scrupolo. Le cronache giudiziarie e l'attività di indagine mostrano come tali fenomeni illegali sottraggono importanti risorse, anche pubbliche, alla libera attività economica, distruggendo ricchezza e posti di lavoro, sottraendo opportunità alle comunità. Nei mesi scorsi la vicenda dell'attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, collegata alla cosiddetta mafia dei pascoli ed alla truffa dei fondi europei, era la reazione criminale agli importanti risultati che stava producendo il percorso di legalità e contrasto al malaffare con i protocolli di legalità, le attività di indagine e la collaborazione tra Enti e Istituzioni. Le indagini mostrano, inoltre, come queste attività illegali mettono a rischio la salute dei consumatori, utilizzando farmaci vietati nell'allevamento, con macellazione clandestina anche di animali ammalati, sottraendosi ai controlli attraverso la complicità di funzionari pubblici infedeli. Per tali ragioni consideriamo importantissima l'attività svolta dalla  Magistratura e dalle forze dell'Ordine cui va il sostegno e l'incoraggiamento del mondo del lavoro, per l'affermazione anche nel settore agricolo - fondamentale per lo sviluppo della Sicilia - di una piena cultura della legalità.

Antoci ringrazia Procura di Patti e Polizia di Stato

S.Agata M.llo, 14 dicembre 2016 – Giuseppe Antoci, Presidente del
Parco dei Nebrodi, ringrazia la Procura della Repubblica di Patti e la
Polizia di Stato per l’operazione portata a compimento oggi.
“I miei più sentiti ringraziamenti alla dott.ssa Rosa Raffa,
Procuratore della Repubblica di Patti ed ai suoi Sostituti per il
lavoro costante e fondamentale messo in campo a beneficio dei Nebrodi
e della collettività tutta. Complimenti vivissimi al Questore di
Messina Giuseppe Cucchiara e al Dirigente del Commissariato Vice
Questore Daniele Manganaro e a tutti gli uomini e le donne della
Polizia di Stato che hanno lavorato e contribuito al risultato
raggiunto. Grazie di cuore”.

E’ da tempo che il Parco si sta muovendo sul fronte della qualità dei
prodotti enogastronomici creando il marchio Nebrody Sicily, presentato
ad Expo e che, tra l’altro, è stato recentemente premiato a Firenze
come migliore pratica italiana di un’area protetta.

“Abbiamo contemperato la tutela dell’ambiente con lo sviluppo del
territorio attraverso la valorizzazione delle eccellenze dei nostri
Nebrodi, non ultime quelle legate ai nostri cibi e alle nostre
tradizioni”.

Appare chiaro che operazioni come quella di oggi dimostrano che si è
sulla giusta strada e che la parte non sana dei nostri Nebrodi, che è
quella minoritaria, deve essere sostituita con l’esempio di tanti
imprenditori ed allevatori onesti che con tanti sacrifici hanno
portato avanti nel nostro territorio le eccellenze che tutti ci
riconoscono.

Il nostro marchio Nebrodi Sicily, unico tra l’altro a prevedere la
certificazione antimafia, rappresenta per i Nebrodi il giusto connubio
tra il “Buono, il Pulito ed il Giusto”.
Con l’operazione di oggi si mette in evidenza che questa formula non
solo è necessaria ma è anche coerente con un percorso di Legalità e
Sviluppo che i Nebrodi hanno intrapreso e che ne fanno un esempio per
la Sicilia e per l’Italia – conclude Giuseppe Antoci.

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