Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OPERAZIONE ANTINQUINAMENTO SU UN TERRENO CONFISCATO ALLA MAFIA

Villafranca Tirrena, operazione antinquinamento del Nucleo Ambientale della Polizia Metropolitana su un terreno confiscato alla mafia. Rilevata una vasta area adibita a discarica abusiva di rifiuti pericolosi
07/12/2016 - Lo scorso 1 dicembre, nel territorio di Villafranca Tirrena, gli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia Metropolitana di Messina, coordinata dal comandante Antonino Triolo, hanno portato a termine un'importante operazione antinquinamento.  In contrada Brunaccini è stata rilevata una vasta area adibita a discarica in cui erano presenti rifiuti pericolosi di ogni genere, tra cui un manufatto con coperture e pareti in fibrocemento, quattro serbatoi in fibrocemento, sostanze chimiche di scarto, traversine ferroviarie, fusti in polietilene contaminati posti all'interno del manufatto, materiale edile da demolizioni, pneumatici, materiale plastico e legname.

Grazie al supporto dell'amministrazione comunale del centro tirrenico, proprietaria del terreno confiscato alla mafia, e con l'ausilio di una ditta specializzata alla raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi, è stata effettuata la bonifica del terreno ed il materiale rimosso è stato analizzato, identificato con il relativo codice C.E.R. (Catalogo Europeo dei Rifiuti) ed inserito negli appositi sacchi bianchi idonei alla raccolta ed al trasporto in discarica autorizzata.

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