Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PAGANO (LEGA): POLETTI SI DIMETTA PRIMA CHE LO SFIDUCI PARLAMENTO

21/12/2016 - Basta con classe politica inadeguata, urgente andare a votare Roma, 20 dic. (askanews) - "Poletti farebbe bene a dimettersi prima che venga sfiduciato dal Parlamento. Del resto non riscontra più alcun briciolo di credibilità già nel Paese e tra gli stessi partiti di maggioranza. E le stesse ultime dichiarazioni del presidente Mattarella, di oggi pomeriggio, sembrano una chiara sfiducia al suo operato. A nulla valgono le lacrime di coccodrillo del giorno dopo". Lo dichiara il deputato della Lega-Noi con Salvini, Alessandro Pagano, tornando sulla bufera per le affermazioni di ieri del ministro sui giovani che lasciano l'Italia. "Il ministro in scadenza - prosegue - ha rivelato quello che in realtà è il pensiero del governo Renzi/Gentiloni, per il quale i giovani sono un intralcio, una zavorra di cui liberarsene. Un disegno in linea con quanto ad oggi fatto da questo esecutivo, che ci ha consegnati alla tecnofinanza per sostituire il nostro popolo con gente senza né arte né parte da pagare 3 euro l'ora. Vogliono far diventare l'Italia il serbatoio della manodopera a basso costo al soldo tedesco e francese. Poletti - prosegue Pagano - farebbe più figura se si presentasse a gennaio in Parlamento con le dimissioni in mano. E' chiaro comunque che ogni giorno di più si ravvisa l'urgenza di andare subito al voto, per cacciare questa classe politica inadeguata e totalmente incompetente, contraria agli interessi degli italiani".

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