“PORTALE DELL’IDENTITÀ”, PRIMA OPERA DEL MUSEO INTERNAZIONALE DELL’IMMAGINE

 Un augurio universale per tutti i bambini del mondo a Librino nasce Il “portale dell’identità”. Il presidente della Fondazione Fiumara D’Arte Antonio Presti ritorna nel quartiere periferico catanese con un progetto di arte e bellezza.
CATANIA, 23/12/2016 - Dagli studenti delle scuole di Librino un augurio di pace rivolto ai piccoli di tutto il mondo, in un momento in cui amore e serenità sono macchiate dal sangue di una guerra che non conosce confini. In questi giorni che precedono il Natale, gli abitanti del quartiere stanno costruendo un mosaico composto da quei tasselli che rappresentano l’anima e il futuro di ogni territorio: i bambini. Una grande opera ideata dal presidente di Fiumara D’Arte Antonio Presti, che consegnerà alle famiglie una “speciale” cartolina d’auguri realizzata con 1000 studenti, rappresentati dagli scatti dei fotografi coinvolti nella realizzazione del “Portale dell’Identità”, prima opera del Museo internazionale dell’Immagine.

Un progetto morale ed educativo, «che mira a confermare il valore dell’identità attraverso un’installazione d’arte realizzata nel muro retrostante la Porta della Bellezza, ed esattamente nell’Asse Attrezzato, all’ingresso del quartiere catanese – afferma il mecenate Presti - attraverso questo progetto realizzato con un workshop di fotografia, la Fondazione Fiumara d’Arte in stretta collaborazione con le scuole, ha voluto restituire agli studenti una visione altra, trasformando un muro in valore di Bellezza. Bellezza che sarà restituita con l’augurio di “Buon Natale” che tutti i bambini di Librino sigilleranno con le proprie immagini sorridenti. Il “muro” si trasformerà così in un Portale, diventando uno spazio di libertà di espressione, e tutti gli abitanti riconosceranno nel valore della condivisione l’augurio dei loro bambini a tutti i bambini del mondo».
 Devozione che ogni anno si trasformerà e si rinnoverà con nuovi temi, proponendo immagini che rappresentano il quartiere e la coscienza della gente: «Quest’installazione temporanea sarà sempre rigenerata con altri workshop fotografici all’interno degli istituti scolastici – continua Presti – il prossimo anno saranno coinvolte le mamme del quartiere, che restituiranno con la loro immagine la sacralità di quell’essere “Grande Madre”. Ringrazio affettuosamente tutti i fotografi che hanno partecipato al progetto e che hanno contribuito a restituire al valore dell’immagine il suo statuto originario di creatività e di opera d’arte. Tutti i fotografi che in futuro vorranno partecipare possono contattare direttamente la Fondazione per il divenire parte attiva del progetto».

Consapevoli del dono già ricevuto con la “Porta della Bellezza” e con l’archivio socio-antropologico, i bambini di Librino diventano dunque portatori di un messaggio universale: le scuole coinvolte di ogni ordine e grado hanno scelto 100 ragazzi, e i loro genitori hanno fornito le liberatorie firmate. Durante la posa, i ragazzi hanno indossato maglie bianche e ornamenti natalizi con colori coordinati, mostrando frasi di augurio allegre e festose. L’esecuzione di questo progetto ha coinvolto le scuole del territorio - I.C. Brancati, I.C. Campanella–Sturzo, I.C. Dusmet-Doria, I.C. Fontanarossa, I.O. Musco, I.O. Pestalozzi, I.C. San Giorgio - la Chiesa S. Chiara di Padre Mimmo e i bambini del Centro educativo “Talita Kum” di Giuliana Giannino, che hanno permesso la realizzazione di circa 1000 poster, formato 100x150 cm, su cui i ragazzi hanno espresso il proprio personale augurio di Buon Natale.

Ancora una volta Antonio Presti conferma il suo impegno civile e culturale per Librino, dove, insieme alla sua equipe, sta lavorando da anni per la realizzazione di un grande museo all’aperto della fotografia. Dal 2002, infatti, 9 scuole partecipano attivamente al progetto TerzOcchio Meridiani di Luce. Anno dopo anno, il progetto è cresciuto insieme agli studenti, rendendoli protagonisti di un importante percorso etico di crescita, sensibilizzazione e presa di coscienza nei confronti del loro territorio. L’obiettivo della Fondazione Fiumara d’Arte è quello di recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile e culturale affidando alla Scuola un ruolo attivo e centrale nell’ambito sociale: «La collaborazione delle istituzioni didattiche può contribuire a seminare una nuova coscienza collettiva di rispetto per il territorio circostante, sia fisico che umano – sottolinea Presti - promuovendo esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale attraverso progetti multidisciplinari ed iniziative di rete, non solo a Librino ma in tutto il territorio siciliano».

Un ringraziamento a padre Mimmo della chiesa S. Chiara e Giuliana Giannino del centro educativo “Talita Kum”, ai fotografi Daniele Bannò, Marinella Coco, Valerio D’Urso, Caterina Fisichella, Claudio Floresta, Luca Guarneri, Diego Li Puma, Salvatore Magrì, Vittorio Maltese, Wendy Passaro, Rosario Scalia, Elisabeth Zhao, e ai giovani fotografi Salvo Inghilterra, Francesco Lo Cicero, Ivan Terranova.

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