Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ASSESSORATO REGIONALE DELL'ENERGIA, UN COMMISSARIO AD ACTA PER INADEMPIENZA?

Palermo, 28/01/2017 - La società T. con sede in Milano era risultata aggiudicataria delle procedure di project financing relative alla progettazione, costruzione e gestione di due impianti di dissalazione, uno nell'isola di Lampedusa e uno nell'isola di Linosa. Con i medesimi provvedimenti sono stati assegnati alla detta società dei termini per la redazione dei progetti esecutivi; dopo l'avvenuta constatazione dello stato dei luoghi la società provvedeva ritualmente a depositare i progetti esecutivi. Tre anni dopo l'Amministrazione regionale revocava i provvedimenti di aggiudicazione già formalizzati, con riferimento al contenuto del nuovo piano regionale generale delle acque, che conterrebbe previsioni di fabbisogno inferiori rispetto ai quantitativi posti a base di gara. I provvedimenti di revoca venivano impugnati dalla società milanese davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, con richiesta di pagamento di un indennizzo afferente il danno emergente, da considerarsi comprensivo delle spese di procedura.

Il TAR Sicilia accoglieva il ricorso, condannando l'Amministrazione resistente al pagamento dell'indennizzo richiesto; la determinazione del quantum avrebbe dovuto essere oggetto di una proposta da parte dell'amministrazione resistente entro il termina di giorni sessanta dalla notificazione della sentenza. Ma nonostante la sentenza fossa stata ritualmente notificata ed il termine assegnato ampiamente decorso l'amministrazione regionale restava inerte; cosicchè la società T, sempre con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, proponeva davanti al TAR Sicilia un ricorso per l'ottemperanza di giudicato, chiedendo la nomina di un commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inadempienza e l'applicazione di una penalità di mora.

Si è costituito in giudizio l'Assessorato regionale dell'Energia, in persona dell'Assessore pro tempore, con il patrocinio dell'avvocatura Distrettuale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso. Il Tar sicilia,Palermo, sezione Seconda, Presidente il dr. Cosimo Di Paola, relatore la Dr.ssa anna Pignataro, ritenendo fondato il ricorso patrocinato dagli avvocati Rubino e Cucchiara lo ha accolto, ordinando all'Assessorato resistente di eseguire il giudicato entro sessanta giorni,  condannando l'Assessorato dell' Energia al pagamento delle spese giudiziali, nominando commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inadempienza il Prefetto di Palermo,e condannando l'amministrazione resistente anche  al pagamento di una penalità di mora, nella misura di cinquanta euro per ogni ulteriore giorno di ritardo nell'esecuzione del giudicato. Pertanto, laddove l'Assessorato dell'Energia non eseguirà il giudicato entro sessanta giorni, la Regione Siciliana dovrà corrispondere alla società ricorrente cinquanta euro per ogni giorno di ulteriore ritardo nell'esecuzione del giudicato

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