Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REVISORI DEI CONTI SICILIANI, FIGLI DI UN DIO MINORE?

La nota dell'Onorevole Germanà in merito ad un'interrogazione presentata oggi all'Ars, avente per oggetto "Provvedimenti in materia di reclutamento dei Revisori degli Enti Locali,", indirizzata al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica

27/01/2017 - “Nell'ultimo anno si è parlato molto delle disposizioni relative al reclutamento dei Revisori degli Enti locali, specie a fronte dell'introduzione di nuovi meccanismi in materia; è vero però che proprio questo gran parlare rischia di lasciare troppe voci in sospeso. Ond' evitare di incorrere in eventuale poca chiarezza, penso sia necessario mettere nero su bianco gli aspetti fondanti a riguardo”, così il deputato regionale di Area Popolare, Onorevole Nino Germanà, firmatario di un'interrogazione rivolta al Presidente della Regione Sicilia e all' assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.

“Le stesse associazioni professionali di categoria di Messina e Provincia nonchè l’Ordine dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili di Barcellona P.G. hanno segnalato delle criticità che impediscono, allo stato attuale, il normale e corretto svolgimento delle funzioni degli organi di revisione, il che comporta importanti ricadute negative sulla gestione degli stessi enti locali. In virtù di difficoltà legate a limitazioni, assenza di albi regionali e diverse altre criticità -evidenziate nell'interrogazione- che afferiscono alle disposizioni stabilite dalla nostra Regione e che pertanto sono differenti da quelle delle altre regioni cagionando altresì una difformità di trattamento di possibilità dei professionisti in Sicilia, ho chiesto vengano apportate delle modifiche alla normativa vigente. Confido”, prosegue Germanà, “nel buonsenso e la condivisione di intenti affinché si giunga rapidamente ad una risoluzione di questa impropria situazione”.

Nell'interrogazione presentata dal parlamentare regionale è richiesto venga uniformato il limite degli incarichi che possono assumere i Revisori siciliani a quello previsto dall’art. 238 del TUEL che disciplina la medesima fattispecie nelle altre regioni d’Italia; che si provveda a regolamentare e ad informare il contenuto dei bandi; oltre che a chiarire i requisiti formativi che devono possedere i Revisori in fase di prima applicazione della norma; precisare quale sarà il termine della fase di prima applicazione; avviare una convenzione con il Ministero dell’Interno al fine di consentire anche ai Revisori siciliani di poter avere lo stesso tipo di formazione valida per i Revisori delle altre regioni; e, in ultimo, istituire un elenco regionale dei Revisori ove registrare i crediti formativi acquisiti e gli incarichi svolti da ciascuno al fine di poter consentire la verifica da parte dei segretari comunali di quanto autocertificato dai revisori.

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