RICCARDO ORIOLES, L’INPGI DISPONE “UNA TANTUM” PER IL CRONISTA ANTIMAFIA

L’Inpgi non è rimasto insensibile alla delicata situazione in cui versa il giornalista Riccardo Orioles. Disposta in suo favore l’erogazione della prestazione “una tantum”, prevista dal Regolamento dell’Istituto, non in contrasto con i benefici di un eventuale riconoscimento della Legge Bacchelli

Roma, 20 gennaio 2017 - L’Inpgi non è rimasto insensibile alla delicata situazione in cui versa il collega Riccardo Orioles ed ha disposto in suo favore l’erogazione della prestazione “una tantum”, prevista dal Regolamento dell’Istituto nei confronti di tutti quei giornalisti che non hanno raggiunto il minimo pensionabile.
Tale prestazione non è in contrasto con i benefici di un eventuale riconoscimento della Legge Bacchelli in favore dello stesso giornalista.

Lunedì 23 gennaio 2017 saranno consegnate alla Presidente della Camera Laura Boldrini le firme ottenute dalla petizione "Una pensione da giornalista per Riccardo Orioles". Le 30mila firme – per far riconoscere ad Orioles, giornalista nato a Milazzo e noto per l'impegno professionale quarantennale contro le mafie e la corruzione, i benefici della legge Bacchelli – sono state raccolte grazie ad una petizione lanciata lo scorso 26 dicembre sulla piattaforma Change.org.

L’iniziativa era stata caldeggiata dal Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino nel corso della conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Alla conferenza stampa, che si svolgerà alle ore 14.30 in via della Missione, 4, saranno presenti Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi; Luca Salici del Comitato #MandiamoInPensioneOrioles; Claudio Fava, vice presidente della Commissione Antimafia.

Nell'ottobre 2015 l'Ordine dei giornalisti di Sicilia aveva diffuso il seguente comunicato: "La notizia della radiazione per morosità del collega Riccardo Orioles è totalmente priva di fondamento. Orioles è regolarmente inserito nell'albo - del quale continuerà a far parte - tenuto dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, che è onorato di averlo tra i propri iscritti. Chi ha messo in giro questa falsa notizia non ha seguito una regola elementare del nostro mestiere: la verifica, che nel caso specifico sarebbe stata semplicissima, dato che il nostro albo è consultabile online da chiunque". Lo rende noto l'Ordine dei giornalisti di Sicilia, con riferimento alla notizia, che sarebbe stata messa in circolazione durante la presentazione di un libro, relativa alla asserita cancellazione del collega Orioles, già direttore dei Siciliani, del quale fu la guida dopo l'omicidio del compianto Pippo Fava, ucciso dalla mafia".

Una petizione per giornalista Riccardo Orioles è stata presentata nei giorni scorsi dal deputato regionale e presidente della Commissione Antimafia all'Ars Nello Musumeci: “Credo che anche il governo della Regione Siciliana debba avvertire il dovere morale di intervenire sul premier Paolo Gentiloni, affinché siano concessi i benefici della legge Bacchelli al giornalista siciliano Riccardo Orioles, che vive, bisognoso di cure e in età pensionabile, nella sua Milazzo, in provincia di Messina. Sarebbe il giusto riconoscimento ad un lungo, appassionato e coraggioso impegno professionale profuso nella trincea più difficile: quella della denuncia e della lotta ad ogni forma di mafia”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, dopo la petizione pubblica lanciata nei giorni scorsi a favore del noto giornalista.

“Alla ripresa dei lavori parlamentari - aggiunge Musumeci - formalizzerò al presidente dell'Ars la richiesta, affinché nella conferenza dei capigruppo la proposta possa essere condivisa da tutta l'Assemblea”.

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