“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BORSE DI STUDIO: IN SICILIA UN DRAMMATICO CALO DI RISORSE

17/02/2017 - "Come si legge nel rapporto Eurispes, vi sono alcune regioni che negli ultimi anni hanno registrato un calo drammatico, come per esempio la Sicilia, la Calabria e il Lazio; ve ne sono altre che sono riuscite a mantenere abbastanza in equilibrio i finanziamenti oppure alcune che sono addirittura riuscite a implementarli, come l'Emilia Romagna, il Veneto, la Toscana, ma anche la Campania e Puglia".

Questo trend ha subito un'inversione di tendenza negli anni accademici. 2010/2011 (432 milioni) e 2011/2012 (392 milioni). Nell'anno seguente è stata registrata una compensazione che ha portato ad un investimento di oltre 474 milioni, subito in calo gli anni successivi (Tabella 1) ma successivamente la decrescita è proseguita in modo abbastanza costante, fino ad arrivare a 437 milioni per il 2014-2015 (ultimo anno accademico per i quali sono disponibili i dati).

Per quanto riguada i borsisti in Italia "nell'anno accademico 2014/2015 sono stati quasi 144mila, meno del 9% sul totale degli iscritti all'Università. E, secondo l'Eurispes "questo è certamente un dato allarmante e che inchioda l'Italia ad una distanza enorme da altri paesi europei come ad esempio la Francia, dove i borsisti sono in 30% degli iscritti (655mila studenti) con un finanziamento statale di 2 miliardi di euro.
Infine c'è da registrare che "l'importo medio nazionale di una borsa di studio è di circa 3000 euro: vi sono però alcune regioni che si discostano di molto da questo dato".
A sottolinearlo è il 29° Rapporto Italia, curato dall'Eurispes: il confronto con gli altri paesi europei rivela una spesa sul sistema universitario che porta l'Italia agli ultimi posti in varie statistiche. "Il Paese - si legge nel Rapporto - investe appena 1,0 % del proprio Pil nel sistema universitario contro una media UE dell'1,5% e una media OCSE dell'1,6%.




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