Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAMPO ROM DELLA FAVORITA: “ORLANDO BLATERA DI 'DEPORTAZIONI' E FA APPELLO ALLO IUS SOLI”

Forza Nuova: “Il mondo alla rovescia di Leoluca Orlando: Rom fuorilegge? Diamogli cittadinanza”. Diritti di cittadinanza - Da Tribunale Roma no a "deportazione" cittadine Rom 
Palermo, 21/02/2017 - "La decisione del Tribunale di Roma, che non ha convalidato i decreti di espulsione di quattro cittadine palermitane Rom, conferma le forti perplessità che in tanti avevamo espresso sul provvedimento. Conferma anche la totale inadeguatezza normativa del nostro paese e denuncia quanto sia grave l'assenza di una legge sullo Ius Soli, così come di una adeguata protezione nazionale e internazionale per i cittadini di quegli Stati non più esistenti e degli apolidi. Ancora una volta, il richiamo fermo e risoluto all'articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani ("Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti"), resta l'unico a cui ispirarsi per l'azione dello Stato in ogni sua articolazione e per l'agire di ciascuno di noi".

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, commentando il provvedimento del Tribunale di Roma che ha così blocato quella che lo stesso sindaco di Palermo aveva definito come una "deportazione" di cittadine nate e cresciute a Palermo o che a Palermo vivono da oltre 20 anni per essere sfuggite alla guerra nella ex Jugoslavia.

“Il delirio del sindaco Orlando non si ferma mai. Finalmente si colpisce l'illegalità diffusa di quello scempio che è il campo Rom della Favorita e lui blatera di 'deportazioni' e fa appello a quello Ius Soli che certificherebbe l'italianità burocratica di chi non ha nulla a che fare con la nostra cultura”. E' durissimo il commento di Forza Nuova Palermo, già protagonista di forti proteste contro l'illegalità del campo nomadi, dopo le ultime esternazioni del primo cittadino.

“L'italianità non può essere regalata per regolarizzare la clandestinità criminale di chi gode già di elargizioni pubbliche, offensive della dignità dei tanti palermitani prostrati dalla crisi. Perché Orlando non parla della droga rinvenuta nel campo e dell'asilo fornito da questi finti nomadi a un latitante? Sempre dalla parte degli “altri” il sindaco – conclude la nota – mai da quella dei palermitani, buoni soli a fornirgli i voti”.

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