Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CATANIA: ARRESTATI GLI AGGRESSORI DEL MEDICO DEL PRONTO SOCCORSO

16/02/2017 - Arrestati i responsabili che la sera del 1° gennaio aggredirono un medico del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Sette persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Catania e sono accusati, a vario titolo, di lesioni aggravate, violazione di domicilio, interruzione di pubblico servizio e minacce a pubblico ufficiale.
Dalle indagini, svolte anche grazie all'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dell’ospedale, è emerso che uno degli aggressori aveva preteso dal medico di conoscere l’identità di una donna che aveva fatto ricorso alle cure ospedaliere a seguito di un incidente stradale. Il sanitario però si era rifiutato e a quel punto l’aggressore si era allontanato per poi tornare in ospedale con altri sei complici, per compiere un atto punitivo nei confronti del medico.
La donna visitata in ospedale era colei che aveva avuto l’incidente con la moglie dell’aggressore che si era presentato al pronto soccorso.
Durante l’operazione, denominata “Emergency room”, sono state anche indagate due guardie giurate dell’azienda che gestisce il servizio di vigilanza all’interno dell’ospedale per non aver avvisato subito le Forze dell’ordine di quanto stava succedendo nel presidio.


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