Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DISABILITÀ GRAVISSIMA, CROCETTA: “IN CASI COME QUESTO I SOLDI VANNO TROVATI”

Lettera aperta all'assessore all'Economia Alessandro Baccei sul tema della disabilità gravissima
Palermo, 24/02/2017 - Caro Alessandro, ho apprezzato nella lunga seduta di giunta di ieri, sulla base della mia pressante richiesta, l'inserimento all'interno dell'esercizio provvisorio di una norma per l'assegnazione di un bonus a favore dei soggetti con disabilità gravissima, per integrare le attuali forme di assistenza affidate alle Asp e agli Enti Locali, con un assegno medio di diecimila euro annui per garantire a tali soggetti la libertà di scelta.

Avevo stimato in non meno di 36milioni di euro la cifra necessaria. Ovviamente
per trovare tali risorse occorre un'analisi dettagliata del bilancio. Ieri non
avevamo il tempo per fare tale analisi, avevamo infatti seduta all'Ars alle ore
17:00 e dovevamo fare in fretta. Ho accettato pertanto una prima ridotta somma
di 16 milioni, riservandomi di cercare nelle pieghe del bilancio le somme
necessarie a garantire serenità alle persone con disabilità gravissima e alle
loro famiglie. Dal momento che l'aula è stata rinviata a martedì prossimo,
ritengo che abbiamo tutto il tempo per modificare l'emendamento riportando la
somma da stanziare a non meno di 36milioni di euro.

So che potresti anche pensare che ci sono altre spese da affrontare, che lo
Stato ci chiede il contenimento della spesa – che io voglio rispettare – ma in
casi come questo i soldi vanno trovati, perchè per dirla con Rousseau, occorre
garantire il contratto sociale. Senza il rispetto di tale contratto, viene meno
anche lo stato di diritto. Lo stato di diritto, infatti, si regge anche sullo
stato sociale. Ti chiedo pertanto di riportare alle effettive necessità lo
stanziamento relativo al fondo regionale per la disabilità.
Attendo gli atti consequenziali.

Rosario Crocetta

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