MESSINA, ORE 3.34 LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO ACCORINTI E’ RESPINTA.

Convocato mercoledì 15, alle ore 17, il Consiglio comunale in seduta straordinaria con all'ordine del giorno “la mozione di sfiducia al Sindaco Renato Accorinti ai sensi dell'art. 10 della legge regionale 35/97 come sostituito dall'art. 2 della legge regionale 25/2000 – nota protocollo 199124 del 26/7/2016”. 
Messina, 16/02/2017 - Con 23 voti favorevoli, 5 astenuti e 10 contrari viene bocciata la mozione di sfiducia al sindaco di Messina Renato Accorinti. Ore 03:34: Favorevoli 23, contrari 10, astenuti 5, presenti al voto 38, esito della votazione, LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO ACCORINTI E’ RESPINTA.

Hanno votato Sì alla mozione di sfiducia:
Elvira Amata (Fratelli d’Italia).Daniela Faranda e Nicola Crisafi (Ncd);
Andrea Consolo, Mario Rizzo, Franco Mondello, Mariella Perrone, Libero Gioveni (Centristi per la Sicilia, ex Udc);
Giuseppe Santalco, Nora Scuderi e Carlo Cantali (Felice per Messina);
Nino Carreri, Nino Interdonato e Santi Sorrenti (Sicilia Futura);
Piero Adamo e Fabrizio Sottile ( SiAmo Messina);
Antonella Russo (PD);
Giuseppe Trischitta, Giovanna Crifò (Forza Italia);
Simona Contestabile e Nicola Cucinotta (Progressisti democratici );
Donatella Sindoni (Grande Sud);
Daniele Zuccarello (Gruppo misto);
Assente Rita La Paglia.

Hanno votato No alla sfiducia:
Claudio Cardile, Gaetano Gennaro e Pietro Iannello (PD);
Pippo De Leo e Carlo Abbate (Gruppo Misto);
Pio Amadeo (Sicilia Democratica);
Angelo Burrascano (Megafono);
Lucy Fenech, Ivana Risitano, Maurizio Rella e Cecilia Caccamo.

Astenuti:

Emilia Barrile; Pierluigi Parisi; Benedetto Vaccarino e Carmelina David; Francesco Pagano.
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"Caro sindaco Renato se ti licenziano non arrabbiarti.
Io sono dalla tua parte e spero che tu possa continuare ad essere Sindaco di Messina"

Cara Giorgia sono ancora sindaco di Messina e sindaco della cittá metropolitana di Messina grazie per la tua lettera e il bellissimo disegno.
Permettimi di ringraziare anche tutti i cittadini e le cittadine che sono rimasti in aula fino a questo momento.
Grazie a tutti.
Grazie.
Renato

GIOVANNI LA ROSA·MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO 2017
Leggo, da lontano, come fanno gli esuli.. le notizie provenienti dalla mia città: Messina.
Mi informo ancora perchè, nonostante abbia trovato una dimensione personale e lavorativa a Roma, non dimentico il dispiacere che mi ha colto quando, ragazzino, ho dovuto partire perchè a Messina non c’era il triennio della mia facoltà, per continuare gli studi.
E l’idea che ci sarei tornato mi è rimasta in testa per tutto il periodo universitario.. in effetti, circa quindici anni fa ci sono tornato per svolgere la mia professione. Ma il disastro in cui ho trovato la situazione del lavoro, il disagio permanente della cittadinanza, la pessima gestione della cosa pubblica ( trattata come proprietà privata) , la sporcizia, i servizi sociali abbandonati a se stessi, l’università in mano a baroni intoccabili, la crisi economica che impediva gli investimenti.. etc etc etc mi hanno portato di nuovo lontano.
Non ho smesso però di seguire le vicende, di cronaca e non solo, che caratterizzano questa città così difficile e di frontiera.
Si! di frontiera, lo dico a quanti non lo sanno o fingono di non saperlo, perchè Messina è stata, principalmente, la città della spartizione, la città del compromesso, il luogo da tenere esente dall’attenzione mediatica, perchè si potessero fare gli “affari”, perchè si potessero nascondere le cose e le persone da nascondere, attendendo l’arrivo “dell’affarone”, all’ombra di quello ed in previsione di quello.
La malavita, uso apposta questa espressione riduttiva, Cosa Nostra e le ‘Ndrine, hanno stretto un patto di ferro mantenendo esente la città quasi totalmente dalla microcriminalità, dagli scippi, dalle rapine, dai borseggi, dallo spaccio per strada, dalla prostituzione .. da tutti quei fenomeni che caratterizzano le altre città ad alta densità mafiosa, e che invece Messina soffre in maniera marginale.
Per dipingere adeguatamente questo quadro basterebbe leggere le cronache giudiziarie della città e della vicina Catania, gli atti ed i resoconti della commissione nazionale antimafia, voluta dal Governo e transitata da Messina più volte negli ultimi 20 anni.
L’intreccio soffocante che si era creato tra il potere economico e quello che doveva gestire la cosa pubblica, tra alcune parti della magistratura e il potere criminale, la mancanza di prospettive per i giovani, l’asservimento o comunque l’ignavia dell’informazione riguardo la gestione del potere e le sue deviazioni, una cittadinanza stanca e senza speranza, portavano all’abbandono ed alla morte della città.
Leggo ancora , dicevo, quanto avviene di importante a Messina; perchè qualcosa si è smosso, alcuni anni fa. Un nutrito gruppo di sostenitori di un prof di ginnastica, noto pacifista e contestatore del potere costituito messinese, lo ha spinto ad accettare la candidatura a Sindaco, lo ha spronato, votato e fatto votare, portandolo a vincere il ballottaggio per una manciata di voti.
Buuummm! una bomba improvvisa è scoppiata facendo saltare tutte le precedenti alleanze, tutti i patti, tutti i giochi di potere, gli equilibri costituiti, perchè il neo Sindaco ha cominciato a fare le cose come nessuno le aveva mai fatte.. passo dopo passo , senza proclamarsi capace di risolvere tutto, a piedi nudi, affrontando i problemi uno alla volta..., chiedendo scusa per gli sbagli e cercando sostegno per le iniziative più virtuose, tentando il risanamento economico del comune che versava in condizioni da default dopo oltre 20 anni di gestione disastrosa quando non criminale.
La voce della restaurazione non si è fatta attendere, prima attraverso il potere mediatico, poi condizionando ed indirizzando gli altri poteri, quello universitario( ultradecennale roccaforte della spartizione ), quello giudiziario, incitando alla ribellione la cittadinanza che spesso ha dovuto ascoltare con pazienza attacchi al limite dell’offesa personale, e spesso oltre.
Ho votato per Renato Accorinti, per il mio sindaco, cosi mi piace chiamarlo quando racconto la sua avventura personale e politica agli amici a Roma..., lo conoscevo da molto tempo, apprezzavo la sua etica quasi francescana, l’essenzialismo del vivere, la grandezza delle aspirazioni, la tenacia nelle battaglie, la capacità di raccogliere amicizia e solidarietà attorno a se. Non mi piaceva di lui l’egocentrismo, il modo di parlare troppo “siciliano”, la sua tendenza alla contestazione come metodo, ma forse a questo era costretto dalle circostanze.

Ho comunque votato per lui, ho assistito con entusiamo alla nascita di un gruppo di giovani appassionati, combattivi, che volevano riprendersi la città ripartendo dalle periferie, stanchi di scippi di potere, della costante rapina da parte di una classe politica arrogante e prepotente che per vent’anni aveva fatto gli affari sulla città e si era arricchita con i beni comuni.
Adesso un gruppo di consiglieri comunali ha firmato la mozione di sfiducia , si attende a breve il voto dell’aula, il sindaco e gli assessori sabato scorso hanno chiamato i cittadini a scendere in piazza per sostenere il movimento e questa giunta, si sono mosse firme importanti della politica e del giornalismo nazionale, è ancora in corso una raccolta firme popolari per il no alla sfiducia....
E’ ovvio pormi la domanda: Fiducioso o Sfiduciato?... beh dopo tutto il clamore e l’attenzione che questo Sindaco è riuscito a convogliare su una città già morta, su un Comune al dissesto, con quello che ne consegue... l’impossibilità di “sommersione” da parte dei poteri che l’avevano gestita per 50 anni.... l’impossibilità di nascondere il verminaio... SI

IO VOTO ANCORA PER ACCORINTI
e ... se per caso la sfiducia trova i numeri in aula.... #iorivotoaccorinti
con buona pace dei miei amici giornalisti....(!?) e giornalai
dei commentatori politici della domenica
dei grandi esperti di amministrazione pubblica che ci avevano portato a questa situazione di dissesto
degli ex cavalieri che vogliono rimontare in sella
di tutti quelli che non hanno ancora capito che la rivoluzione può solo partire “dal basso”
ad maiora

FIRME CONTRO LA SFIDUCIA – DOMANI I PROMOTORI CONSEGNERANNO LE FIRME AL GRUPPO CONSILIARE CMDB
Dal giorno in cui è stato annunciato che la mozione di sfiducia a Renato Accorinti ed alla sua giunta aveva raggiunto il numero di firme necessarie per essere discussa e votata dal Consiglio comunale, una mobilitazione spontanea di cittadine e cittadini, usando esclusivamente il passaparola, è cresciuta in città ed è giunta a darsi appuntamento in piazza.
È accaduto così che un sabato mattina di gennaio si sono ritrovati in migliaia davanti a Palazzo Zanca per fare sentire la propria solidarietà al sindaco e manifestare dissenso rispetto alla decisione di far concludere in maniera traumatica e prima della scadenza naturale il suo mandato.

Quel giorno, altrettanto spontaneamente e quasi per casualità, è nata l’idea di lanciare un segnale tangibile e duraturo alla città, indirizzando al consiglio comunale una petizione con la richiesta esplicita di non interrompere un’esperienza amministrativa che il 24 giugno di quasi quatto anni fa era stata legittimata dal voto di più di 40.000 cittadine e cittadini .

Durante la scorsa settimana tante e tanti hanno fatto la coda per firmare i moduli cartacei oppure hanno sottoscritto la petizione online. È capitato di incontrare tante facce diverse, anche persone che non avevano votato per Renato Accorinti nel 2013, ma che oggi sono comunque convinte che sia ingiusto non fargli completare il mandato ricevuto e, ad una prossima tornata, lo voterebbero.

Nel giorno della verità, mentre consigliere e consiglieri comunali si apprestano a prendere una decisione importante che in un senso o nell’altro può cambiare la storia di Messina, queste firme verranno consegnate dai promotori della petizione al gruppo consiliare Renato Accorinti Sindaco – Cambiamo Messina dal Basso e ad essi affidate affinché rappresentino dentro il civico consesso la volontà di una parte non trascurabile della città di andare avanti con Renato Accorinti sindaco e la sua amministrazione.
L’appuntamento è per domattina, 15 febbraio, alle ore 11, presso la stanza del gruppo consiliare a Palazzo Zanca.
Invitiamo tutta la stampa ad essere presente.

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