Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALI. LACCOTO: “IL “BARONE ROMEO” DI PATTI DEVE ESSERE CLASSIFICATO OSPEDALE DI PRIMO LIVELLO”

09/02/2017 - “Esistono tutti i presupposti per classificare come Ospedale di primo livello il “Barone Romeo” di Patti”. Lo afferma il deputato del Partito Democratico Giuseppe Laccoto, presidente della Commissione Attività Produttive all’Assemblea Regionale.  “Il presidio di Patti è riferimento di un vastissimo comprensorio grazie alle professionalità presenti e alle dotazioni organiche e strutturali che nel corso degli anni sono state ottenute. Il reparto di Emodinamica, facente parte della rete dell’infarto - ricorda Laccoto - è una realtà grazie alla costante interlocuzione avuta nella qualità di presidente della Commissione Sanità con gli  assessori al ramo, conquista importantissima per tutta l’area dei Nebrodi. I reparti di Ginecologia, Pediatria e l’Utin, poi, sono vere e proprie eccellenze nel settore neonatale e infantile, riferimenti per una porzione di territorio che va ben oltre i confini del distretto. Lo stesso si può affermare per Chirurgia e Ortopedia.

E’ chiaro – prosegue Laccoto - che l’attenzione nei confronti dell’Ospedale di Patti deve sempre essere massima, ad iniziare dalla richiesta per i ripristino di tutti i posti dell’Unità di terapia intensiva neonatale, ma l’appello per la classificazione del Barone Romeo come presidio di primo livello è fondato sui numeri e sulla storia di una struttura che negli anni è cresciuta in modo esponenziale. Ho già rappresentato anche al  Sottosegretario alla Sanità Davide Faraone la necessità e l’importanza di riqualificare il “Barone Romeo” quale ospedale di primo livello affinché, con l’entrata in vigore del Decreto Balduzzi, non vengano meno i presupposti per il mantenimento di reparti indispensabili e qualificanti”.

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