VALLE DEL MELA: “CARO CROCETTA PERCHÉ NON BLOCCHI DEFINITIVAMENTE IL MEGA INCENERITORE IN A2A?”

Angela Musumeci Bianchetti: “Perché hai permesso a Terna di devastare il nostro territorio? Perché la Regione non ha fatto nulla per bonificare e risanare il nostro comprensorio? Lettera aperta al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta
Messina, 19 febbraio 2017 - Caro Presidente, Ho avuto modo di guardare sui social il video della presentazione del nuovo movimento politico che hai fondato. Fra dati e percentuali mi ha colpito principalmente il discorso sulle industrie.
Infatti hai espresso ció che chiediamo da anni ma ahimè nemmeno il tuo governo ha fatto passi verso quella direzione.

Per tutti quelli che non hanno avuto modo o la possibilità di ascoltare la presentazione del movimento  il Presidente della Regione
ha dichiarato che non possiamo più reggere una Sicilia basata sull'industria petrolifera che fa morire la gente di cancro
e che il nuovo movimento ha un progetto che esalti la bellezza, la natura della Sicilia  basato sul turismo, agricoltura, pesca ed economia verde globale. Belle parole, condivisibili ma i fatti dove stanno?

Caro Crocetta considerando che ritieni che bisogna abbandonare il modello industriale visto che la Sicilia ha tutte le carte in regola per creare sviluppo grazie alle potenzialità che ci ha dato Madre Natura, perché non blocchi definitivamente il progetto del mega inceneritore
in A2A a San Filippo del Mela? Perché hai permesso a Terna di devastare il nostro territorio?
Perché la Regione non ha fatto nulla per bonificare e risanare il nostro comprensorio?
Perché hai presentato un emendamento in commissione all'ARS che cerca di delegittimare il piano paesaggistico per la realizzazione di opere di pubblica utilità?

Sei attualmente il governatore della nostra Regione e il sindaco dei Siciliani come ti sei definito nel 2012.
Hai tutta la possibilità per ridare luce al comprensorio della Valle del Mela partendo da una seria attività di bonifica,
bloccando tutti i progetti di realizzazione di altri impianti industriali, obbligando gli industriali ad investire per rendere
gli impianti esistenti sicuri e a basso impatto ambientale e soprattutto a ridisegnare lo sviluppo alternativo del territorio.

I cittadini chiedono fatti; sono stanchi di promesse o propaganda elettorale!

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