VALLE DEL MELA: L'INCENERITORE CREA INDUBBIAMENTE UN IMPATTO NEGATIVO

La soprintendenza ha l'obiettivo di tutelare i beni paesaggistici culturali e ambientali e la nota del soprintendente di Messina percorre la strada opposta. Da consigliere comunale e da ambientalista convinta sono pronta ad iniziare una nuova battaglia contro chi cerca di non applicare quanto contenuto nel piano paesaggistico dell'ambito 9. Sulla questione della posizione della soprintendenza di Messina in merito all'inceneritore di A2A interviene l'ADASC che da quasi tre anni segue giornalmente la vicenda.

12/02/2017 - Forse il soprintendente e il suo staff non hanno letto cosa prevede il piano per la nostra area. Mi permetto di indicarglielo: Basta leggere il PP Ambito 9, relative al Paesaggio Locale 12 “Pianura e penisola di Capo Milazzo “ - contesto 12D “Paesaggio della riviera di Levante” “gli impianti di produzione d’energia e di raffinazione rappresentano i due poli industriali a maggior incidenza sui fattori di degrado del Paesaggio Locale e costituiscono detrattori paesistici. Per contemperare le esigenze socio-economiche con quelle della tutela del paesaggio, nelle more di un piano globale di riconversione e recupero dell’area, è necessario che vengano adottati tutti i possibili accorgimenti per ridurre il carico inquinante e mitigare l’impatto visivo di tali impianti ed è vietato il potenziamento degli stessi e l’ampliamento delle aree interessate”.

L'inceneritore crea indubbiamente un impatto negativo basti osservare la stessa documentazione prodotta da A2A, la realizzazione di un ulteriore impianto é un potenziamento. Quindi in base a quali elementi il soprintendente chiede di annullare il parere negativo? Deve attenersi a quanto scritto nel piano paesaggistico che é stato finalmente approvato dopo una lunga battaglia condotta dal territorio.
Lo stesso piano indica inoltre che deve essere prevista la graduale e progressiva eliminazione degli impianti anzidetti e una riconversione produttiva dell’area che non confligga con la sua naturale vocazione paesaggistica. É chiaro e logico che non é possibile realizzare altri impianti industriali considerato che anzi quelli esistenti devono essere eliminati.

Chiederò al presidente del Consiglio Comunale di convocare urgentemente una seduta del civico consesso aperta a tutte le Amministrazioni Comunali e i consigli comunali che si sono espressi contro l'inceneritore con la partecipazione delle associazioni e Comitati e di invitare il soprintendente di Messina, la responsabile della sezione paesaggio della Soprintendenza di Messina, funzionari dell'Assessorato Regionale e del Ministero dei Beni Culturali e l'Assessore Vermiglio.

Informerò anche i vertici nazionali del partito Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale e chiederò di interloquire con il ministero dei beni Culturali per comunicargli la reale situazione e di fornire tutti gli elementi contenuti nel piano paessaggistico, oltre quelli di natura tecnica e giuridica, che non permettono la realizzazione dell'inceneritore.

Si riunisca il tavolo ambientale composto da amministrazioni e Associazioni per studiare una strategia per bloccare l'azione della soprintendenza che è in contrapposizione con le disposizioni del piano. Come sempre sarò a fianco dei cittadini e delle associazioni e sono pronta a qualsiasi forma di protesta.
___________________
Il piano paesaggistico è stato approvato con decreto dell'Assessore Regionale e parla chiaro! L'inceneritore di A2A non può essere realizzato. La soprintendenza deve solo prendere atto di quanto contenuto nel piano e formulare il parere senza nessun tipo di interpretazione personale. Infatti il primo parere negativo che l'attuale soprintendente cerca di capovolgere cita quanto contenuto nel piano. Da evidenziare che anche il ministero dei beni culturali ha confermato l'incompatibilità paesaggistica dell'inceneritore con il piano.
Chiederemo all'Assessorato regionale, quale organo gerarchicamente superiore, di rivedere l'attuale posizione della soprintendenza ed intraprendere le azioni del caso dichiara il Presidente Peppe Maimone.

Incontreremo le Amministrazioni comunali del territorio per mettere in campo una strategia comune a difesa dell'ambiente, della salute e del paesaggio bene che deve essere tutelato dalla soprintendenza. La politica regionale deve assolutamente intervenire incisivamente per evitare conseguenze nefaste.

Inoltre preme ricordare che è pendente presso il TAR del Lazio, proposto da A2A, un ricorso contro i pareri negativi rilasciati dalla soprintendenza e dal ministero dei beni culturali.

In assenza di un intervento concreto annunciamo manifestazioni di protesta anche presso la sede di Viale Boccetta con la richiesta di revoca dell'incarico a Micali.

Commenti