VITALIZI IN SICILIA: GILETTI OSPITA CROCETTA E SCATENA LE IRE DI ARDIZZONE CHE QUERELA GILETTI


L’Arena di Giletti torna su ‘Il partito dei vitalizi’, ospite in studio Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana: “I vitalizi vanno aboliti, ma il paradosso sapete qual è? Che io non ho una maggioranza per presentare una riforma...”

Roma, 26/02/2017 – L’Arena di Giletti torna su ‘Il partito dei vitalizi’. La scorsa puntata, domenica 19 febbraio, le polemiche non sono mancate, ed oggi la presenza in studio di Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana, non promette di meglio.
Massimo Giletti esordisce con una presentazione di Crocetta che risale alla sua elezione alla carica di sindaco di Gela e a certe confidenze che un'alta carica dei Carabinieri gli fece a proposito dei pessimi rapporti intercorrenti tra Crocetta e un personaggio di spicco della mafia di Gela e siciliana.

Massimo Giletti: “… vi voglio presentare il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che è venuto a trovarci. La scorsa puntata la faccenda vitalizi ha sollevato molte polemiche ed io oggi risponderò pure al presidente dell'Assemblea Siciliana Giovanni Ardizzone che mi ha scritto, ha detto delle cose e gli risponderò... Ma la cosa che voglio dire a proposito del governatore Crocetta è che quando venne nominato sindaco a Gela (io lo so perché me l’ha detto un alto ufficiale dei Carabinieri) ricevette (il suo avvocato) una telefonata da un noto personaggio di spicco della mafia che tra l’altro si presentò con nome e cognome, e disse "quest’uomo vuole fare la lotta alla mafia"… Ma prima devo fare un passo indietro. La scorsa puntata abbiamo detto che la Sicilia ha un’alta quota di bilancio per pagare i vitalizi degli ex consiglieri regionali. La politica di oggi ha recepito le istanze della gente e i vitalizi sono stati sospesi. La domanda però è questa: come fa una Regione a spendere 18 milioni di euro per pagare i vitalizi, di cui 11 vanno a consiglieri in carica, ma 7 vanno agli eredi. Abbiamo scoperto anche figli di onorevoli che erano stati in carica col Partito Monarchico. Per il solo fatto di essere celibi pigliavano il vitalizio e lo pigliano ancora oggi. Sette milioni di euro in Sicilia...".

Ed ancora Giletti: "Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, mi ha contestato. Mi ha detto che siamo faziosi, che parliamo sempre di Sicilia (libertà di opinione, presidente). Forse lei non la vede sempre l’Arena, ma noi abbiamo parlato del Lazio, della Valle d’Aosta, della Sardegna, della Lombardia, abbiamo parlato di tutte le regioni d’Italia… Lei dice “perché non fa queste domande”? Ma venga qua presidente, le faccia lei… Sarebbe molto più giusto. In fondo io l’ho inviata tante volte, ma lei non ha mai voluto partecipare. Libertà anche sua di non partecipare. Ma oggi lei mi dà una possibilità. Perché lei ha detto “io vengo se ci sono il presidente del Senato, Grasso, il presidente della Camera, Boldrini, e altri presidenti di Consiglio assembleare. Allora oggi il presidente Grasso e la Boldrini hanno da me l’invito. Vogliamo tirare fuori le persone che non si vogliono occupare? Vi aspetto qua. Sennò chiamerò Trump, chiamerò Putin e forse troverò qualcuno che si degna di venire …. Io averei una domanda da farle, una sola: come mai l’Assemblea regionale che lei rappresenta cosa 155 milioni all’anno, mentre l'assemblea regionale lombarda costa 68 milioni di euro? Cioè più del doppio? Io questo vorrei chiederle. Sarei compiaciuto di potere ascoltare la sua risposta, perché poi alla fine contano i fatti"...

Presidente Crocetta: “Guardi io ho trovato un consuntivo di – 2 miliardi. Quando tu trovi un bilancio spaventoso di questo tipo, la prima cosa che ti poni è quanti giorni durerai a fare il presidente della Regione, senza che il mese prossimo non possa più pagare. La formazione professionale è costata 350 milioni di euro l’anno avendo 12mila formatori. Cioè noi avevamo più formatori che formati. Tra i formatori avevamo gente che aveva la quinta elementare e doveva fare i corsi di formazione agli altri. Che fai? Allora cominci: “Quel cornuto di Crocetta che taglia i posti di lavoro, eccetera". Licenzio 600 soggetti, di cui un centinaio con associazione di stampo mafioso, condannati. E ovviamente, per questo, a Palermo io sono ‘u cuinnutu di Crocetta (il cornuto di Crocetta, ndr)”…

Presidente Crocetta: “I vitalizi vanno aboliti, ma il paradosso sapete qual è? Che io non ho una maggioranza, da presidente della Regione Siciliana non ho i titoli, secondo il regolamento della Regione Siciliana, per presentare una riforma del vitalizio e di tutto ciò che riguarda la vita del Parlamento...”.

Il presidente dell'Assemblea Giovanni Ardizzone così accoglie le scuse di Giletti: "La rettifica fatta da Giletti e le scuse non alleggeriscono il clima ostile contro la Sicilia e le sue istituzioni. Considero poi estremamente grave che tale clima sia alimentato e tollerato da chi ricopre cariche istituzionali e politiche come il presidente della Regione Crocetta e il capogruppo di Forza Italia all'Ars Marco Falcone. Non si possono mortificare le istituzioni per soddisfare il proprio narcisismo".

Ed ancora Ardizzone: "La Sicilia onesta e delle carte in regole non ha bisogno delle sollecitazioni di Giletti, nè tanto meno del presidente della Regione. Già dal 2014, l'Assemblea regionale siciliana ha infatti imposto alle pensioni dei propri dipendenti e ai vitalizi degli ex deputati un contributo di solidarietà. Purtroppo, ancora fino a oggi, il presidente Crocetta ha continuato a negare che ciò sia avvenuto, anzi ha sostenuto che lui avrebbe voluto, ma che gli è stato impedito. Ecco la prova che è stato detto il falso. Giletti si è scusato ma non con i siciliani, Crocetta persevera".

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