Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ZONA INDUSTRIALE DEL MELA: “TROPPI I RITARDI SULLA BONIFICA, FONDI ASSEGNATI MA NON UTILIZZATI”

Il Sen. Scilipoti Isgro’ (FI) scrive interrogazione al Ministero dell’Ambiente: “Troppi i ritardi sulla bonifica, fondi assegnati ma non utilizzati”

14 febbraio 2017 - È stata presentata oggi dal Senatore Domenico Scilipoti Isgrò una interrogazione parlamentare a risposta scritta a indirizzo della Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. “I fondi sono stati assegnati alla Regione nel 2014 di cui sono stati utilizzati solo una piccolissima parte, altri 25 milioni di euro sono stati stanziati dal Cipe nel 2016 – ha commentato il Senatore Scilipoti Isgrò - eppure sono tanti i ritardi, troppi e insostenibili. Chiediamo al Governo che si attivi per le opportune verifiche e che venga accelerato il processo di bonifica dell’area industriale che investe diversi comuni dell’hinterland del Mela. Impossibile restare a guardare il martirio di un territorio che per troppi anni ha subito il dazio di un inquinamento industriale pericoloso per la salute di chi vi abita.”

Nel testo dell’interrogazione si chiede di sapere, inerentemente ai siti contaminati del SIN «Area industriale di Milazzo» con particolare riferimento allo stabilimento di raffineria gestito dalla società Raffineria di Milazzo S.c.p.a., quali siano: gli interventi di caratterizzazione, di messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale ed attività di monitoraggio; le azioni poste in essere, per conseguire in tale sito l’eliminazione delle fonti di inquinamento e delle sostanze inquinanti e garantire dunque un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente; le cause e le responsabilità dei soggetti pubblici e privati nelle omissioni e ritardi inerenti i procedimenti di caratterizzazione, di messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale ed attività di monitoraggio attraverso le risorse già stanziate negli anni ma mai ripartite.








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