ANTONIETTA FILANGERI RENDE OMAGGIO ALL'IMMACOLATA E AI POPOLI DEL MEDITERRANEO

Venerdì 10 Marzo dalle ore 12:30 alle 15:30, Antonietta Filangeri, architetto palermitano ma adottata da Tusa, dopo il successo di Malta, riproporrà la manifestazione "Immaculate Mother of celebrating peoples" nel porto storico della Cala a Palermo, insieme a suor Anna Alonso, presidente dell'associazione "Arcobaleno"

Palermo, 05/03/2017 - L'obiettivo sarà il dialogo e il confronto tra la Sicilia e Malta, vedrà issare e veleggiare una vela dipinta a Valletta contenente valori e significati legati ai valori di fratellanza pace e condivisione tra i popoli del Mediterraneo. L'evento si è già tenuto a Malta lo scorso Natale 2016, in quell’occasione la Filangeri presentò la performance artistica interamente dedicata alla Madonna e al Mediterraneo dipingendo una grande vela carica di simboli di fratellanza e pace per i popoli del Mediterraneo, da offrire all’Immacolata quale forma di preghiera laica, omaggio dell’artista in cui arte e sociale si fondono in un unico elemento di comunicazione.
Prendendo spunto dalla recente assegnazione di “Palermo Capitale della Cultura 2018” e dai suoi recenti e frequenti viaggi di lavoro a Malta, ha pensato di fare da “ponte” tra le due Capitali delle due Isole Sicilia e Malta storicamente unite dalle vicende del Marenostrum.

Con questa iniziativa gratuita e libera, Palermo e Valletta saranno unite in staffetta dalla stressa performance artistica, partendo dal cuore del Mediterraneo, la grande vela dipinta a Valletta carica di messaggi e significati di pace ed appartenenza, veleggerà per la sua prima volta a Palermo.
In tal modo, secondo il progetto artistico e sociale, vedrà la vela riprendere il suo viaggio nel Mediterraneo con un nuovo vestito fatto di pace e fratellanza, ospitando a bordo uomini e donne impegnati nel sociale sotto diverse forme avendo una particolare attenzione ai soggetti in stato di emarginazione sociale.  La vela della pace con i “polpi per i popoli del Mediterraneo” approderà nei porti di tutte quelle città che vorranno aderire a questo rosario in cui i grani sono le tappe di questa nuova forma di preghiera laica da offrire alla Madonna per il Mediterraneo.

Descrizione dell’evento alla Cala

Venerdi 10 Marzo c.a. nel porto storico della Cala, verrà issata per la prima volta la vela della pace “polpi per i popoli del Mediterraneo” e compirà un breve e simbolico giro nelle vicinanze del porto, durante la passeggiata saranno fatte calare in acqua dodici coroncine di fiori in ricordo delle 12 stelle poste sul capo della Madonna.

Hanno aderito al progetto la Lega Navale Italiana, sezione Palermo Centro con il presidente Beppe Tisci e una piccola delegazione di vele che già svolge attività sociale nello stesso specchio d’acqua, mettendo a disposizione un mezzo per consentire le riprese in appoggio, la parrocchia “Madonna di Pompei” a Bonagia e infine il Direttore dell’Istituto di Pena per Minori Michelangelo Capitano che da diversi anni appoggia le iniziative sociali di Antonietta Filangeri, in cui spesso ha partecipato attivamente con i suoi ragazzi ospiti.
Due fotografi seguiranno l’evento per documentarne i momenti più intensi.

La vela di circa 17 mt x 6mt è ornata da una composizione fluida di OTTO POLPI DANZANTI che rappresentano le principali otto dominazioni storiche di Malta (Fenici, Arabi, Romani, Bizantini, Aragonesi, Francesi e Britannici) popoli che hanno navigato e percorso lo stesso specchio di mare in cui ha veleggiato la vela.
Questi invertebrati si intrecciano tra loro con pennellate di colore azzurro come la fascia dell’Immacolata richiamando pure il manto della Madonna; lungo il perimetro-bordatura della vela sono dipinte DODICI STELLE distribuite su TRE LATI simboleggiano la SANTA TRINITA’ mentre i gruppi di 4 stelle si rifanno ai QUATTRO PUNTI CARDINALI, quale orientamento sul mare.

Le dodici stelle inoltre simboleggiano anche le DODICI TRIBU’ cioè la grande famiglia di Cristo in direzione dei confini della terra, proprio in linea con il messaggio che si vuole fare veleggiare.

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