DISABILITÀ GRAVISSIMA, IN SICILIA PARTONO I PIANI INDIVIDUALI DI ASSISTENZA SOCIO- SANITARIA INTEGRATA

Palermo, 6 mar. 2017 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, comunica che in data odierna si è svolto un incontro al quale hanno partecipato, oltre al governatore, l'assessore alla Salute Gucciardi, i dirigenti dell'assessorato salute e dell'assessorato famiglia e lavoro, tutti i manager delle Asp siciliane. Nel corso della riunione, durante la quale sono stati esaminati i dati già raccolti da Asp e distretti socio sanitari, si è data indicazione alle Asp di concerto con i distretti sanitari, di avviare i piani individuali di assistenza, che dovranno comprendere non solo l'assistenza sanitaria domiciliare ma anche l'accudienza, sulla base dei livelli di gravità.
Tale assistenza, in conformità con quanto previsto dalle direttive ministeriali e da quanto già realizzato in altre regioni come Emilia Romagna e Lombardia, dovrà essere basata sulla libera scelta della persona affetta da disabilità o della famiglia, quando il soggetto non possa esprimere la propria
volontà.

È stata convocata per domani la riunione della task force sulla disabilità e
nei prossimi giorni, così come previsto dalla legge recentemente adottata, la
presidenza formalizzerà la proposta alla commissione parlamentare competente.
“Preciso che le forme integrative di contribuzione economica per l'assistenza
– dice Crocetta - sono previste da tutte le regioni italiane e possono
rientrare nei piani individuali di assistenza. In atto, non è stata emanata
alcuna direttiva perché il governo intende confrontarsi con tutti i soggetti
interessati, al fine di fare un piano il più coerente possibile con le
effettive esigenze.
La Regione sta inoltre lavorando per integrare altre risorse nella manovra
finanziaria in esame all'Ars, sul fondo per l'assistenza alle persone con
disabilità.
Le misure attualmente in studio riguardano interventi a breve, medio e lungo
termine. Su una cosa voglio essere chiaro – continua il presidente - nelle more
degli studi da effettuare, pur essendo disponibile a discutere con tutti, non
si possono lasciare i malati gravissimi senza la necessaria assistenza,
pertanto – conclude Crocetta - intendo prendere alcune decisioni
nell'immediato, per permettere a tutti di ricevere una dignitosa assistenza”.
____________________
Regione Lombardia

Buono e voucher dalle Asl a persone in condizione di dipendenza vitale

Per le persone con gravissima disabilità in condizione di dipendenza vitale, la Regione ha definito un Buono mensile di € 1000 e due diverse tipologie di voucher (delibera n. 2655 del 14 novembre 2014).

Il Buono, erogato senza limite di reddito, è da considerarsi un supporto significativo per la famiglia, eventualmente aiutata da assistente personale (badante) impiegato con regolare contratto, che decide di assistere al domicilio la persona in condizione di dipendenza vitale.

Il Buono è erogato previa valutazione multidimensionale effettuata dall’Asl e predisposizione del Progetto individuale sottoscritto dalla famiglia/persona, dai rappresentanti dell’ASL e del Comune e dal responsabile del caso.

I destinatari sono persone in condizione di dipendenza vitale, con compromissioni gravissimi nell’ambito della motricità, stato di coscienza, respirazione e nutrizione che hanno necessità di assistenza continuativa e di monitoraggio nelle 24 ore delle condizioni di salute. Con riferimento all’età, nessun limite è posto per chi è affetto da malattia del motoneurone (ivi compresa la SLA) e per chi è in condizione di stato vegetativo. Per la prima volta la Misura è estesa a tutte le persone affette da altre patologie fino ai 69 anni.

Per ottenere il Buono occorre rivolgersi all’Asl di residenza che provvede alla valutazione multidimensionale della persona e alla redazione del relativo progetto individuale.

Interventi a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti erogati dai Comuni

Per le persone in condizione di non autosufficienza o di disabilità grave la Regione Lombardia ha definito i seguenti interventi (delibera n. 2883 del 12 dicembre 2014) erogati dagli Ambiti territoriali/Comuni con valutazione ISEE:

buono sociale mensile, erogabile fino ad un importo massimo di € 800, da considerarsi come supporto per la famiglia, eventualmente aiutata da assistente personale (badante) impiegato con regolare contratto, che decide di assistere al domicilio la persona fragile;
buono sociale mensile, erogabile fino ad un importo massimo di € 800, per sostenere progetti di vita indipendente;
contributi sociali per periodi di sollievo della famiglia;
voucher sociali per sostenere con progetti educativo/socializzanti la vita di relazione di minori con disabilità;
potenziamento degli interventi tutelari domiciliari per persone che già usufruiscono del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) da parte del Comune di residenza.
I destinatari sono persone con gravi limitazioni che ne compromettono l’autosufficienza ed autonomia personale nelle attività della vita quotidiana, di relazione e sociale.

Gli interventi sono erogati previa valutazione sociale effettuata dai Comuni in raccordo con le ASL, e predisposizione del Progetto individuale sottoscritto dalla famiglia/persona, dai rappresentanti dell’ASL e del Comune e dal responsabile del caso.

Le persone in dipendenza vitale beneficiarie della Misura erogata dall’ASL (Buono mensile di € 1000 e voucher sociosanitario) possono beneficiare anche del Buono sociale fino ad un massimo di € 800 solo per progetti di vita indipendente.

Per beneficiare degli interventi occorre rivolgersi al Comune di residenza/Ufficio di Piano.

Commenti