Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EUROPA DEI NUMERI. TRATTATI DI ROMA: FEDELI INVIA A SCUOLE, UNIVERSITÀ E ISTITUZIONI DELL’AFAM

Roma, 24 marzo 2017 - In occasione del Sessantesimo Anniversario dei Trattati di Roma la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli invierà domani a Scuole, Università e Istituzioni dell’Afam il testo del discorso che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tenuto davanti alle Camere in seduta congiunta mercoledì 22 marzo, perché sia “oggetto di diffusione a tutte le studentesse e tutti gli studenti e stimolo alla loro riflessione in aula, accompagnata dalle e dai docenti”.
Nella lettera che accompagna l’invio del discorso del Capo dello Stato la Ministra ricorda che “I 60 anni dei trattati di Roma, che rappresentano l’atto di nascita dell’Unione Europea, sono un’occasione importante per riflettere sulla storia del nostro continente e sul senso dell’essere e del sentirsi, per il presente e per il futuro, cittadine e cittadini europei”.

“Ritengo decisivo, in questo senso - prosegue la lettera della Ministra - che le Scuole, le Università e tutte le Istituzioni del sistema di Alta formazione siano coinvolte in questo momento di riflessione, per permettere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di approfondire la conoscenza e lasciarsi ispirare dalle scelte coraggiose che 60 anni fa i leader europei seppero prendere. Nel suo discorso il Presidente ci ricorda che l’Europa “è stata uno strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia del¬la pace, di crescita economica e di progresso, di affermazio¬ne di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà””.

“Dobbiamo esserne tutte e tutti consapevoli: ieri come oggi - conclude Fedeli - serve portare avanti con convinzione il progetto europeo e serve farlo trasmettendo alle nuove generazioni i valori che hanno ispirato la sua fondazione per rendere le nostre ragazze e i nostri ragazzi protagonisti del futuro dell’Unione”.








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