Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FACEBOOK VIOLA IL DIRITTO D’AUTORE, CONCORRENZA SLEALE VERSO DITTA ITALIANA

Tribunale di Milano: Facebook dichiarata in primo grado responsabile di violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale nei confronti dell’italiana Business Competence.

Milano, 7 marzo 2017 - La società Business Competence S.r.l. comunica che, con sentenza n. 9549 del 1° Agosto 2016, la Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Milano ha accertato la responsabilità delle società Facebook S.r.l., Facebook Inc. e Facebook Ireland LTD per atti di concorrenza sleale nei confronti di Business Competence S.r.l. e per violazioni del diritto di autore sulla banca dati rappresentata dall’applicazione “Faround” della stessa Business Competence S.r.l. Con tale sentenza, il Tribunale di Milano ha inibito alle tre società del gruppo Facebook ogni ulteriore utilizzo dell’applicazione di Facebook denominata “Nearby” per il territorio italiano ed ha disposto la pubblicazione del dispositivo del provvedimento sui due quotidiani nazionali il “Corriere della Sera” e “Il Sole 24 Ore”, nonché, per almeno quindici giorni, sulla pagina iniziale del sito internet www.facebook.com. Si precisa che si tratta di sentenza non definitiva che è stata impugnata da parte di Facebook avanti alla Corte d’Appello di Milano. La Corte d’Appello , con provvedimento in data 28 Dicembre 2016, ha rigettato l’istanza di Facebook di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza impugnata. Il giudizio prosegue nel merito.

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