Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“FROM NEW YORK TO ITALY”, INAUGURATA A ROMA LA MOSTRA DI DE NOTA

Roma, 09/03/2017 - Pubblico di qualità all'inaugurazione della mostra dell’artista Frank Denota sull’attualissimo tema dell’immigrazione dal titolo “From New York to Italy”. Nel uggestivo spazio espositivo del Complesso di Vicolo Valdina della Camera dei Deputati a Roma hanno partecipato alla cerimonia del taglio del nastro il console del Nicaragua, Martha Irene Zuniga Gutierrez, il principe Bernini, Francesca Marinetti, il gallerista Gino Rossi, il presidente di Confindustria Cremona, Umberto Cabini e l'ex calciatore della Juventus, Sergio Brio, oltre a diversi parlamentari.

A fare gli onori di casa l’on. Tommaso Currò e il noto gallerista Enrico Caruso che sono stati i promotori dell'evento che punta a trasmettere l'immagine della storia del secondo scorso collegata ai viaggi degli italiani in America alla ricerca di fortuna.
Un'esperienza che significava anche voler avviare un nuovo percorso di riscatto sociale.
Un messaggio che emerge dalle opere dell'artista americano che nelle 30 opere in esposizione mette in evidenza una miscela esplosiva di colori facendo anche emergere forti contrapposizioni Graffito/Pop-art che scaturiscono anche dalle collaborazioni e frequentazioni giovanili con maestri del calibro di Keith Haring e Andy Wharol.
La Mostra resterà aperta sino al 22 marzo.

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