Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIANCARLO LOMBARDI, FEDELI: “PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELL’EX MINISTRO

Roma, 31 marzo 2017 - La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa di Giancarlo Lombardi, industriale, politico e Ministro della Pubblica Istruzione durante il Governo Dini, negli anni 1995 e 1996. “Viene a mancare un uomo - sottolinea Fedeli - che ha fatto tanto per il mondo dell’istruzione e per il mondo del lavoro. Fu tra i primi a spingere per l’autonomia scolastica con l’obiettivo di ridurre il centralismo e la burocrazia, per l’innovazione tecnologica nella scuola, per agevolare il rapporto fra scuola e lavoro, gettando le basi per quel cambiamento culturale che si sta dispiegando oggi nei nostri istituti scolastici. Voleva una scuola di qualità per tutte e tutti”.

“Ho conosciuto personalmente Giancarlo Lombardi durante la mia esperienza come Segretaria generale nazionale della Filtea Cgil. Era un uomo di grande rigore morale e intellettuale, un industriale rispettoso della dignità del lavoro, attento ai diritti e alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, aperto all’ascolto e al dialogo. Il confronto con lui, nei nostri diversi ruoli, è stato sempre franco e costruttivo, orientato all’interesse del Paese. Esprimo vicinanza alla famiglia e mi unisco al loro dolore”, conclude la Ministra.



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