Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GIOIOSA MAREA, SARA' RIAPERTA Il 20 MARZO LA SS 113, MA A SENSO UNICO E PER LE SOLE AUTO

 Piano Anas in Sicilia: i lavori per la messa in sicurezza della S.S. 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea (ME) avranno termine nel mese di aprile. La riapertura sarà solo parziale, nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900. Il transito, in senso unico alternato, sarà consentito solo ai veicoli leggeri, dalle ore 7:30 alle ore 9:30, a partire da lunedì 20 fino al termine dei lavori. Fa scandalo leggere nel comunicato "La riapertura, seppur parziale,  è resa possibile dall’avanzato stato dei lavori...". E' beffardo, uno schiaffo in pieno viso a chi ha vissuto e vive la violenza di questa situazione inaccettabile, ma non stupisce affatto. I lavori sono in ritardo di decenni.  

Gioiosa Marea (Me), 14 marzo 2017 - Anas comunica che da lunedì 20 marzo la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea (ME) sarà resa fruibile, ai soli veicoli leggeri e in regime di senso unico alternato, tutte le mattine dalle ore 7:30 alle ore 9:30, fino al termine dei lavori, previsti invece per il prossimo mese di aprile. La riapertura, seppur parziale, è resa possibile dall’avanzato stato dei lavori che, sinora, hanno previsto la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonché alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti, nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900.
Fino all’apertura definitiva, sarà necessario procedere al consolidamento della parete rocciosa a valle della sede stradale, a causa del deterioramento di una condotta di cui si rende necessaria la sostituzione. Tali ulteriori interventi comporteranno la realizzazione di un cordolo in calcestruzzo armato tirantato alla base delle murature di sostegno, al fine di dare un solido piano d’appoggio alle nuove opere da realizzare.

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