MASTERPLAN, ACCORINTI: “UN METODO NUOVO NEI RAPPORTI TRA GOVERNO E ENTE LOCALE”

Masterplan, a Palazzo dei Leoni riunione tecnica alla presenza del Ministro De Vincenti. Analizzato lo stato d'attuazione e le criticità nell'ambito degli interventi previsti

Messina, 14 marzo 2017 - Si è svolta stamani a Palazzo dei Leoni l'attesa riunione del Comitato d'indirizzo e controllo per la gestione del Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Messina che ha visto la partecipazione del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. Al tavolo tecnico erano presenti il Sindaco Metropolitano Renato Accorinti, il Commissario straordinario con i poteri del Consiglio Metropolitano Filippo Romano, il Presidente del Comitato Riccardo Monaco, il PCM-DPC-componente del Comitato Vincenzo Donato, il PCM-DIPE-componente del Comitato Claudio Cesi, il rappresentante dell'Agenzia per la Coesione Territoriale-Area Programmi e Procedure-Ufficio 3 Accompagnamento e sostegno Programmi regionali Luciano Russo, il rappresentante dell'Agenzia per la Coesione Territoriale Patrizia Abballe, il componente del Comitato per la Città Metropolitana di Messina Maria Angela Caponetti ed il responsabile unico dell'attuazione del Patto per la Città Metropolitana di Messina Armando Cappadonia.

La seduta si è sviluppata sull'analisi dello stato d'attuazione degli interventi predisposti nell'ambito del Masterplan e sulle valutazioni relative ad alcune criticià presenti. A Palazzo dei Leoni sono fin qui pervenute le schede di monitoraggio relative a 35 interventi sul totale di 59 previsti per un importo quantificabile in oltre 75 milioni di euro su un totale di 332 milioni.

La situazione, pertanto, appare diversificata in base allo stato di verifica della documentazione fin qui ricevuta ma l'aspetto importante che è stato chiarito stamani è quello relativo alla gestione dei flussi finanziari relativi all'esecuzione dei singoli progetti dei Comuni: in particolare si è precisato che i fondi avranno come destinatari diretti i singoli enti locali mentre il ruolo della Città Metropolitana sarà quello di monitorare gli stati d'avanzamento degli interventi realizzando una sorta di “filtro” tra l'ente beneficiario ed il Ministero competente.

Il confronto odierno, inoltre, ha dipanato alcune questioni relative ad alcune criticità che interessano alcuni progetti inseritti nel Masterplan e che andranno valutate nel prosieguo della realizzazione del Patto.
Estremamente soddisfatto il Ministro De Vincenti che, al termine della riunione odierna, ha preannunciato un successivo incontro che presumibilmente avverrà tra fine aprile ed inizio maggio.
“Un metodo nuovo nei rapporti tra Governo e ente locale – afferma il sindaco metropolitano Renato Accorinti – che garantisce la trasparenza e la correttezza nell'erogazione di soldi pubblici. Il monitoraggio costante afferma un principio di legalità necessario per dare un cambio di mentalità nei confronti di un passato in cui i risultati sono stati a dir poco soddisfacenti.
«Dall’edilizia alla messa in sicurezza del territorio, dallo sviluppo alla necessità di lavoro produttivo. Il Masterplan è la più grossa occasione per tutta la città metropolitana di Messina per vedere realizzate alcune opere prioritarie che possano garantire una boccata d’ossigeno a tutto il mondo lavorativo. Per questi motivi ci saremmo aspettati, nell’ambito di una politica di concertazione, che anche i sindacati fossero stato invitati all’incontro con il ministro De Vincenti per l’approfondimento sul Patto di Messina».
Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Messina Giovanni Mastroeni, Tonino Genovese e Ivan Tripodi, a seguito della visita del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, avvenuto a Palazzo dei Leoni. «è stata un’occasione perduta, per i lavoratori e quindi per la città», sostengono i rappresentati sindacali che evidenziano «un declino del sistema produttivo del territorio e l’impoverimento del capitale umano dovuto alla continua emigrazione di giovani».
«Il Patto per lo Sviluppo – sostengono Mastroeni, Genovese e Tripodi – dovrebbe dare una speranza di ripresa economica a una comunità in ginocchio, ma ci vuole la partecipazione di tutti. Se, come sembra, si sta procedendo a una rimodulazione dei progetti nel numero e nella tipologia, è indispensabile un confronto immediato che coinvolga tutte le parti attive sul territorio, i sindacati rappresentativi dei lavoratori in primis, perché la rimodulazione del Patto alla luce dei progetti cantierabili e delle risorse disponibili testimonia come, senza alcun confronto e concertazione, la città di Messina sia arrivata impreparata, senza un progetto vero di sviluppo ma con tanti progetti rastrellati qua e là per completare la lista della spesa».

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