Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UTERO IN AFFITTO, SCILIPOTI (FI): “DECISIONE DELLA CORTE D’APPELLO DI TRENTO DISTORCE UMANITÀ DEL NOSTRO ORDINAMENTO”

01/03/2017 - "Ci troviamo ancora una volta di fronte al potere discrezionale ed interpretativo della magistratura che si muove in una linea sottile che divide l' umanità dalla barbarie, arrivando a legittimare una pratica come l'utero in affitto che non può esser considerata giuridicamente ammissibile perché pretende di staccare dalla madre biologica il legame del nascituro quasi si trattasse di un oggetto da acquistare. Non si comprende come la magistratura abbia potuto smentire quanto recentemente deciso di recente dalla Corte Europea dei Diritti Umani, la quale aveva affermato il principio dell'assenza di qualsiasi legame biologico nella maternità surrogata (vietata in Italia) tra il bambino e la coppia".

Lo dichiara il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò di Forza Italia, commentando la decisione di riconoscere a due uomini la paternità di due bambini nati negli Usa grazie alla maternità surrogata. "Una decisione pericolosa perché fa tremare i pilastri valoriali su cui si fonda la nostra società. Nessuno in Italia metterebbe in vendita il proprio utero per accontentare le pretese di coppie omosessuali che possono permettersi di spendere grosse cifre. La questione morale del legame biologico, della figura della madre, dell'integrità di una donna, non possono essere svendute. Il nostro ordinamento presuppone valori di umanità e rispetto del prossimo", conclude.

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