“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALATRI: DROGA E DENARO COMPRIMARI SCOMODI NELLO SCEMPIO DI EMANUELE

Si cerca la nazionalità dei massacratori, l’arma del delitto e le responsabilità. Ma guai a tirare in ballo la droga. Droga e denaro, droga e potere trattati come elementi marginali da tacere nell’Italia della droga, nell’Europa delle banche.

03/04/2017 – Ma guai a parlare di droga. Per l'omicidio di Emanuele Morganti, avvenuto ad Alatri, parla la fidanzata: "Volevano colpire un altro. Ho visto Emanuele che era scortato da quattro persone. Aveva la maglietta strappata, il sangue vicino la bocca e lui agitato che diceva: 'Ma non sono io ad aver dato fastidio. Non sono io. Perché mi cacciate? Non è giusto'". Così racconta in un'intervista al 'Tempo' Ketty Lisi, la fidanzata di Emanuele Morganti.
Per il suo massacro sono stati arrestati Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, 27 e 20 anni, ora in regime di isolamento nel carcere di Regina Coeli a Roma. L'avvocato di Castagnacci, Tony Ceccarelli, ha deciso di rinunciare all'incarico, “perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati".
Mario Castagnacci era stato fermato a Roma, giovedì 23 marzo, in possesso di centinaia di dosi di droga, ma rilasciato il mattino dopo (con tante scuse?).

Intanto sono stati intensificati i servizi di pattugliamento ad Alatri, in prossimità della discoteca, e in tv si avvicendano psicologi, sociologi, antropologi e opinionisti, impegnati nelle disamine psicologiche e sociologiche più profonde attorno alle dinamiche del branco, del capobranco e dei sodali. Si cerca la nazionalità dei massacratori (albanese o italiana?), l’arma del delitto, il movente, la prova regina e le responsabilità. Ma guai a tirare di mezzo la droga. Droga e denaro, droga e potere divengono in questa triste e schifosa vicenda elementi marginali nell’Italia della droga, nell’Europa delle banche. Quasi da tacere.

Droga e denaro, corruzione e potere sullo sfondo di un tessuto sociale disorientato e gettato al massacro all’inseguimento del denaro e del potere. E la droga gioca in tale contesto un ruolo da comprimario, assieme alla politica corrotta e alle banche.

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