Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

A.S.P. MESSINA. DIRITTO ALLA MENSA? PER POCHI MA NON PER TUTTI

Messina, 03/04/2017 –La Segreteria Territoriale NurSind di Messina ha accolto con titubanza la decisione del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in merito all’ attribuzione del diritto al buono pasto o alla mensa sostitutiva, che sembrerebbe venir concessa solo ad una parte dei dipendenti dell’Asp messinese. Rigetta questo diritto il Giudice, tra l’altro sancito da altre norme e sentenze, condannando, inoltre, l’O.S. alle spese processuali.
“Forse stiamo chiedendo le stelle?” – commenta il segretario territoriale Ivan Alonge - Credo proprio di no.I requisiti che permettono soltanto ad alcuni la fruizione di tale istituto contrattuale, sono frutto di un semplice accordo sindacale avvenuto in passato, e congiuntamente alle altre OO.SS. successivamente, ne è stata chiesta la modifica, senza ricevere nessuna risposta, sia essa positiva che negativa, da parte del Management dell'Azienda Sanitaria Provinciale”.

“La gerarchia delle fonti sembra essere passata in secondo piano” -continua Alonge- “non riusciamo a capire e ci appelleremo. Non solo: le ragioni addotte, in un’altra sede, in dibattimento dalla teste dell’Azienda ci lasciano non pochi dubbi sulla sua interpretazione, dell’orario di lavoro dei dipendenti”.

La norma stabilisce l’attribuzione della mensa o del buono pasto oltre le 6 ore di lavoro (TAR Lombardia-Milano, sez. III, 06/06/2012, n. 1572) e anche secondo quanto definito dal D.lgs. n. 66/2003 con cui è stata data piena attuazione alla direttiva n. 93/104/CE, (il lavoratore ha diritto a un intervallo di pausa dall’esecuzione della prestazione lavorativa quando la stessa ecceda le sei ore; le funzioni per le quali è previsto il diritto alla pausa sono individuati nell’esigenza di consentire il recupero delle energie, nell’eventuale consumazione del pasto e nell’attenuazione del lavoro ripetitivo e monotono).

Conclude Alonge: “E ci chiediamo: quante ore di lavoro ininterrotte? Qui prodest?”.

Commenti