Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GIOIOSA MAREA: RIAPRE DOPO PIU' DI UN ANNO LA SS 113 DI CAPO SKINO

Piano Anas #bastastradeabbandonate in Sicilia: riaperta la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea (ME). La (ri)apertura al transito sarebbe dovuta avvenire lo scorso 23 dicembre 2016. A Gioiosa Marea, il 25 marzo 2016, la SS 113 di Capo Skino ha visto abbattersi una nuova frana nel tratto sottostante il costone già crollato negli anni scorsi, paralizzando per anni il transito, là dove una palificazione era stata costruita a sostegno del costone ed a protezione della strada stessa. La messa in sicurezza della SS113 a Capo Skino ha previsto un investimento complessivo pari a 1 milione e 300 mila euro

Gioiosa Marea (Me), 14/04/2017 - Anas comunica che è stata riaperta al traffico la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea (ME), chiusa dal 25 marzo 2016 nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900, in seguito a un evento franoso avvenuto al km 87,650. L’intervento di messa in sicurezza, che rientra nel piano Anas #bastastradeabbandonate, ha avuto inizio la scorsa estate ed ha comportato un investimento complessivo pari a 1 milione e 300 mila euro. I lavori hanno previsto la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonché alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti.

In una prima fase, previa frantumazione controllata, è stato asportato il materiale roccioso potenzialmente in distacco. Sono stati poi realizzati il rivestimento del fronte roccioso in calcestruzzo spruzzato fibrorinforzato ed una serie di drenaggi. Si è proceduto quindi alla realizzazione di una paratia provvisoria di micropali, ancorata alla roccia retrostante mediante tiranti con armatura in barre di acciaio ad alta resistenza. Ulteriore intervento a monte della sede stradale è stato la realizzazione del contenimento della parte inferiore del fronte roccioso mediante pareti in calcestruzzo armato tirantate e la messa in opera di un sistema di drenaggio. Ai fini della manutenzione ambientale, la superficie esterna di tali pareti è stata trattata con pigmentazione che riprende la tonalità della roccia presente sul posto.
È stato eseguito, inoltre, il ripristino della sovrastruttura stradale danneggiata. Infine, il deterioramento di una condotta idrica, di cui si è resa necessaria la sostituzione, ha comportato il consolidamento della parete rocciosa anche a valle della sede stradale. Tale ulteriore intervento ha previsto la realizzazione di un cordolo in calcestruzzo armato tirantato alla base delle murature di sostegno, al fine di dare un solido piano d’appoggio alle nuove opere.

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