Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“LUCIO PICCOLO FRA I NEBRODI E L’EUROPA”, 8 APRILE A VILLA PICCOLO

Sabato 8 aprile, alle 18, a Villa Piccolo (Strada Statale 113, km. 109 Capo d’Orlando), è in programma una conversazione con lo studioso Franco Valenti sul tema “Lucio Piccolo fra i Nebrodi e l’Europa”. Introduce il giornalista e scrittore Alberto Samonà. Interviene il presidente della Fondazione Piccolo, Vanni Ronsivalle. Si tratta del quarto incontro del ciclo “Pomeriggi al Piccolo Caffè”, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella su temi che richiamano pagine uniche della grande Sicilia letteraria. Ingresso libero.

CAPO D’ORLANDO (ME), 6 aprile 2017 – Lucio Piccolo, come del resto il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, spaziò fin da giovane su tutta la letteratura europea: inglese, francese, tedesca, spagnola. Piccolo si spinse anche sulla letteratura Araba e Tomasi su quella Russa. Acquisirono così, entrambi, una cultura vertiginosa. I Nebrodi furono per Piccolo un territorio fecondo al quale si ispirò per le sue liriche immortali, ma sempre inserito in quella millenaria cultura europea, che rende la sua poesia unica.

Opinione assai elevata delle opere di Piccolo la ebbero Eugenio Montale, Giorgio Bassani, Gianfranco Contini, Guido Piovene, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Andrea Zanzotto, Camilla Cederna, Dacia Maraini, Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Natale Tedesco, Vincenzo Consolo, Giuseppe Amoroso, Silvano Nigro, Giovanna Musolino, Carlo Guarrera, ecc.

Tra gli ammiratori stranieri, per esempio, l’accademico italianista zagabrese Mladen Machiedo (traduttore di Montale, di Calvino ecc.). Ezra Pound, che definì la poesia di Piccolo “magnifica e irraggiungibile”. Orson Welles, che ritenne Piccolo “un genio della poesia”. Anche Gioacchino Lanza Tomasi, esperto musicologo, è tra coloro che pongono Piccolo ai vertici della poesia del ‘900 italiano. Lo stesso Tomasi di Lampedusa, come ha fatto rilevare Franco Valenti, negli ultimi anni della sua vita, equiparò Lucio Piccolo a T. S. Eliot (Nobel per la letteratura) , universalmente ritenuto tra i massimi poeti mondiali del ’900.

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