Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“LUCIO PICCOLO FRA I NEBRODI E L’EUROPA”, 8 APRILE A VILLA PICCOLO

Sabato 8 aprile, alle 18, a Villa Piccolo (Strada Statale 113, km. 109 Capo d’Orlando), è in programma una conversazione con lo studioso Franco Valenti sul tema “Lucio Piccolo fra i Nebrodi e l’Europa”. Introduce il giornalista e scrittore Alberto Samonà. Interviene il presidente della Fondazione Piccolo, Vanni Ronsivalle. Si tratta del quarto incontro del ciclo “Pomeriggi al Piccolo Caffè”, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella su temi che richiamano pagine uniche della grande Sicilia letteraria. Ingresso libero.

CAPO D’ORLANDO (ME), 6 aprile 2017 – Lucio Piccolo, come del resto il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, spaziò fin da giovane su tutta la letteratura europea: inglese, francese, tedesca, spagnola. Piccolo si spinse anche sulla letteratura Araba e Tomasi su quella Russa. Acquisirono così, entrambi, una cultura vertiginosa. I Nebrodi furono per Piccolo un territorio fecondo al quale si ispirò per le sue liriche immortali, ma sempre inserito in quella millenaria cultura europea, che rende la sua poesia unica.

Opinione assai elevata delle opere di Piccolo la ebbero Eugenio Montale, Giorgio Bassani, Gianfranco Contini, Guido Piovene, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Andrea Zanzotto, Camilla Cederna, Dacia Maraini, Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Natale Tedesco, Vincenzo Consolo, Giuseppe Amoroso, Silvano Nigro, Giovanna Musolino, Carlo Guarrera, ecc.

Tra gli ammiratori stranieri, per esempio, l’accademico italianista zagabrese Mladen Machiedo (traduttore di Montale, di Calvino ecc.). Ezra Pound, che definì la poesia di Piccolo “magnifica e irraggiungibile”. Orson Welles, che ritenne Piccolo “un genio della poesia”. Anche Gioacchino Lanza Tomasi, esperto musicologo, è tra coloro che pongono Piccolo ai vertici della poesia del ‘900 italiano. Lo stesso Tomasi di Lampedusa, come ha fatto rilevare Franco Valenti, negli ultimi anni della sua vita, equiparò Lucio Piccolo a T. S. Eliot (Nobel per la letteratura) , universalmente ritenuto tra i massimi poeti mondiali del ’900.

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