OPERE PUBBLICHE: CON IL DEF 2017 APPROVATI I FABBISOGNI INFRASTRUTTURALI AL 2030

Roma, 13 aprile 2017 - Con il Def 2017 è stato approvato l’Allegato su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”, che individua i fabbisogni infrastrutturali al 2030. Applicando i criteri previsti dal Nuovo Codice dei Contratti pubblici si pone come il superamento sostanziale della Legge Obiettivo, non più leggi speciali, ma parametri certi per programmare e scegliere le opere.

Al centro dell’azione di governo i fabbisogni dei cittadini e delle imprese, e le infrastrutture come strumento per soddisfare la domanda di mobilità di passeggeri e merci e per connettere le aree del Paese attraverso interventi utili allo sviluppo economico e proporzionati ai bisogni.

Pianificazione strategica e valutazione ex ante delle opere
L’Allegato rientra nella nuova stagione delle politiche infrastrutturali del Ministero delle Infrastrutture ed è fondata su due pilastri. Il primo è la centralità della pianificazione strategica, cioè l’individuazione delle reti di infrastrutture necessarie, ferroviarie, stradali, portuali, aeroportuali e di mobilità ciclabile turistica, per la connessione del Paese, con particolare attenzione agli snodi produttivi e al trasporto merci, ai poli turistici, con l’inclusione per la prima volte delle ciclovie turistiche, e alle città metropolitane, quindi all’accessibilità, al trasporto rapido di massa, alle metropolitane.

Il secondo è la valutazione ex-ante delle opere, cioè la considerazione dei costi e dei benefici delle singole infrastrutture.

Gli strumenti strategici e tecnici previsti nel nuovo Codice degli Appalti sono tutti orientati in questo senso: tra questi, le Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche di competenza del Ministero, il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, il Documento Pluriennale di Pianificazione.

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Pubblicata l’Anagrafe delle Opere Incompiute di interesse nazionale. Un lungo elenco l'Anagrafe delle opere pubbliche incompiute in Italia. Mancano ancora all'appello le opere incompiute 2015 della Sicilia: a fine dell'anno scorso erano 67 i cantieri fermi. Incompiute 2015 (anno 2014) n. 215, incompiute 2014 (anno 2013) n. 67. Con la pubblicazione del dato relativo alla Sicilia, si completa la ricognizione delle opere incompiute di carattere nazionale relativa al 2014. Il totale nazionale sale quindi a 868 con l'inclusione delle 215 opere previste in Sicilia. Il Ministro Delrio: “Una task force del Ministero per sbloccare quelle meritevoli”

2 luglio 2015 - E’ stato pubblicato l’aggiornamento dell’Anagrafe delle Opere pubbliche Incompiute di interesse nazionale.
L’elenco, on line da ieri, doveva essere compilato sull’apposito sistema entro il 30 giugno 2015 dalle Regioni e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e si riferisce alle opere incompiute al 31 dicembre 2014. Manca attualmente l’elenco delle opere della Regione Siciliana, in corso di stesura, mentre la Provincia autonoma di Trento segnala di non avere opere incompiute. A oggi risultano 649 le opere pubbliche che non sono state completate, numero che varierà con i risultati della Sicilia (il dato relativo alla Regione Siciliana è pervenuto ed è stato reso noto con comunicato del settembre 2015 ).

“Ora dobbiamo andare oltre la stesura dell’elenco – dichiara in merito il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio – e istituire a cura del Ministero un’apposita task force che, così come avvenuto con l’Agenzia della Coesione per i Fondi europei, segua punto per punto le opere meritevoli di essere completate”.

Gli elenchi (in pdf o sulle pagine web) sono stati caricati dalle amministrazioni titolari dei procedimenti sull’apposito sito tramite il SIMOI - Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute e sono pubblicati alla pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti https://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx

E’ il terzo anno di pubblicazione dell’Anagrafe delle Opere Incompiute: vengono segnalati nei tabulati per ogni opera la stazione appaltante, le risorse, la percentuale di lavori compiuti e le cause rilevanti dell’interruzione quali: interruzione temporanea, interruzione dovuta a cause ostative (come contenziosi o fallimenti), collaudo non eseguito per mancanza di requisiti, mancanza di risorse.

L’Anagrafe è stata prevista nel 2011, secondo l’articolo 44 bis del decreto legge 6 dicembre 2011, successivamente convertito nella legge 214 del 22 dicembre 2011, ma divenuto operativo nel 2013 con successivi decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E’ quindi il terzo anno che si realizza.







Con la pubblicazione del dato relativo alla Sicilia, si completa la ricognizione delle opere incompiute di carattere nazionale relativa al 2014. Il totale nazionale sale quindi a 868 con l'inclusione delle 215 opere previste in Sicilia.
Gli elenchi aggiornati (in pdf o sulle pagine web) sono stati caricati dalle amministrazioni titolari dei procedimenti sull'apposito sito tramite il SIMOI - Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute e sono pubblicati alla pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti https://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx

L'Anagrafe è stata prevista nel 2011, ma divenuta operativa nel 2013 con successivi decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E' quindi il terzo anno che si realizza.

A seguire l'elenco numerico aggiornato delle opere incompiute per amministrazione regionale e Mit.

Elenco – anagrafe delle Opere Incompiute
Anno di riferimento 2015
Sezione:
ai sensi dell’art. 44 bis del decreto – legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214
Data di pubblicazione: 21/07/2016
Regione Siciliana - Ufficio speciale di coordinamento

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