MILAZZO: “A MILAZZO OGNUNO FA QUELLO CHE VUOLE, PERCHÉ SA DI POTERLO FARE”

20/06/2017 - Chi scrive è un "cittadino milazzese da qualche tempo tornato a vivere nella mia città, dopo 40 anni di assenza, ho inviato una lettera aperta al sindaco di Milazzo per denunciare il degrado in cui versa l'intera città. Allego la lettera "carissimo sindaco" (che vi prego di leggere) e una trentina di immagini tra cui scegliere quelle che riterrete più significative (a scanso di equivoci al sindaco ne ho allegate ben 186...). Sarebbe opportuno dare la massima diffusione nel bene di Milazzo e dei cittadini (per bene) che non meritano tale scempio. Per motivi di privacy preferirei non venisse pubblicato il mio nome in caso di pubblicazione. La lettera non è da ritenersi anonima essendo firmata e trasmessa con indirizzo email

Lettera aperta al Sindaco di Milazzo

“Carissimo” Sindaco, sono tornato a vivere nella mia Milazzo dopo 40 anni;
premetto che rispetto alla provincia di Mantova, dove abitavo, pago 429
euro l’anno in più di tasse locali, su una pensione veramente modesta.
Con la speranza che questa premessa sia utile a farle meglio comprendere
la rabbia e il disgusto che provo per le condizioni di abbandono e degrado
in cui versa la nostra splendida città; pur comprendendo che la complessa
situazione attuale derivi anche da responsabilità precedenti.
Alla versione digitale anticipata via e-mail, trova allegata una corposa
galleria di immagini che provano quali siano le condizioni di degrado
dell’intero territorio comunale, anche se, suppongo, ne sia al corrente.
Più volte ho segnalato all’assessore Maisano realtà indecorose di zone anche
centralissime, prontamente ripulite (dopo vari mesi di totale negligenza..).
Tuttavia, non credo che debbano essere i cittadini a dover segnalare ogni
situazione di degrado. L’azienda che si occupa dell’igiene urbana dovrebbe
controllare che le varie aree assegnate agli operatori, siano effettivamente
pulite nei tempi previsti. Così pare non sia.

La scerbatura dei marciapiedi non viene effettuata nonostante sia prevista
dal capitolato dei frequentissimi appalti alle diverse aziende. La
manutenzione dell’illuminazione pubblica, del verde e dell’arredo urbano è
carente o del tutto assente, sul lungomare Garibaldi, alcuni lampioni sono
stati rimossi, altri sono fulminati, con lanterne frantumate o mancanti (al
Capo quasi tutti), le panchine pericolosamente rotte e corrose. La
segnaletica orizzontale è inesistente o sbiadita per la scarsa qualità della
vernice usata. Le numerose palme che abbellivano la città sono state
decimate e per le ultime rimaste in marina (già intaccate dal parassita) non
è previsto nessun trattamento (da anni esistono rimedi efficaci, di cui ho
informato l’assessore Maisano). Alcune aiuole non sono mai curate. I tombini
sono strapieni. I monumenti malridotti o non illuminati (come il Castello più
grande di Sicilia o villa Vaccarino..). La scerbatura del terrapieno di ponente
e di alcune strade viene fatta (forse) una volta l’anno, e (spesso) male..
(sfalciare erbacce e sterpaglie senza ripulire la sporcizia accumulata in un
anno è un’azione scellerata). Le carcasse di mobili e divani rimosse dalla
spiaggia sono accantonate sotto il terrapieno. La pineta di San Papino, sede
di una piccola area giochi per bambini, è sempre sporca, piena di vetri rotti,
incolta e trascurata. Sotto la rotonda è una discarica. Le docce già rotte e
intasate. La pineta vicino allo stadio, dove c’è un campetto per ragazzi, è
indecentemente stracolma di rifiuti di ogni genere.

Carissimo Sindaco, come ci si può sentire la coscienza a posto con una
pulizia sommaria annuale (quando va bene)? Come si può?
Nessun lavaggio programmato di strade e marciapiedi, luridi e puzzolenti.
Puzzano i cassonetti, sempre aperti e stracolmi anche di giorno.
Vedo molta gente conferire i rifiuti a tutte le ore (senza nessuna sanzione),
addetti al volantinaggio commerciale lasciare i (troppi) flyer selle soglie delle
porte in balia del vento. Vedo gente che scarica in marina sacchetti pieni di
filoni (interi) di pane per i piccioni, nonostante una circolare comunale lo
vieti. Vedo gente versare direttamente sui marciapiedi e i bordi delle aiuole
abbondanti avanzi di pasta per i gatti. Vedo gente parcheggiare
disinvoltamente in mezzo alla strada seppure vicino ci siano parcheggi liberi.

Vedo l’inutile quanto ridicola pista ciclabile perennemente invasa da auto.
Vedo auto correre a 80 all’ora in marina come fossero al nurburgring. Vedo
attempati e adolescenti in scooter (palesemente elaborati) senza casco.
Vedo gente attraversare le rotatorie incuranti delle strisce pedonali, sotto lo
sguardo disinteressato dei rari agenti di polizia locale. Come vedo pure
alcune vigilesse aggredite e minacciate da energumeni cafoni e incivili,
perché cercano di multare (dopo aver avvisato a lungo col fischietto..), auto
senza contrassegno nei parcheggi per disabili. Vedo poche forze dell’ordine
pattugliare la città, o il mare di ponente, dove deficienti criminali sfrecciano
in acquascooter vicinissimo alla spiaggia nelle ore di punta…

È chiaro che a Milazzo ognuno fa quello che vuole, perché sa di poterlo fare,
e i frequenti atti vandalici restano troppo spesso impuniti. Esiste un sistema di
videosorveglianza (pagato profumatamente dai contribuenti) che non si sa
se funzioni, e se funzionasse, sarebbe grave che non venga utilizzato.
Alcune strade e piazze (anche centralissime) sono discariche a cielo aperto.
La stazione (e il piazzale antistante) sono impresentabili, da anni manca un
punto ristoro e un punto informativo, manca una pensilina alla fermata del
bus urbano, l’aiuola antistante è incolta e sporca, come pieno di sporcizia è
tutto il perimetro della piazza. Per le vie del centro vecchie insegne sbiadite o
frantumate, mai rimosse, testimoniano attività commerciali chiuse da anni.
Sui marciapiedi del porto (e non solo) le fioriere (rotte e piene di sterpaglie)
sono colme di rifiuti. L’area esterna del terminal aliscafi è invasa da venditori
abusivi. Non esiste un servizio taxi degno di questo nome.

Arrivare a Milazzo è come arrivare in un porto franco…
Milazzo è sporca carissimo Sindaco, il degrado si percepisce ovunque, al
Capo, al Tono, nei percorsi per arrivare alla città alta, (l’Immacolata, a
“muntata”, la scalinata di via Impallomeni completamente al buio), nei
belvedere di ponente e sulla panoramica, sul lungomare Garibaldi dal porto
a Vaccarella, nella Piana, alla vecchia e alla nuova stazione.
Carissimo Sindaco, come si può pretendere una TARI così alta, a fronte di un
servizio così carente?
Ci dica, lo dica pubblicamente, perché da noi è così difficile gestire
direttamente il servizio di igiene urbana o la sosta a pagamento.
Ci dica come sono utilizzate le tasse altissime che paghiamo, più alte di
quelle che si pagano in città del nord’Italia tenute benissimo e con servizi
efficienti, dove la raccolta differenziata funziona bene ormai da anni, dove
le strade sono pulite, i marciapiedi non puzzano, le aree verdi sono curate e,
gli operatori ecologici fanno il loro lavoro (!)…

Tuttavia anche Taormina, Cefalù, Ortigia, Ragusa, San Vito lo Capo (per fare
solo alcuni esempi..), non sono mica su Marte.
Carissimo Sindaco, avrà verificato di persona che il termine “semplice” che
ha caratterizzato la sua campagna elettorale, sia stato quanto mai fuori
luogo, soprattutto per un città come la nostra.
Avrà compreso, spero, che la semplicità è un sublime obiettivo, molto difficile
da raggiungere.

Mi perdoni se mi sono dilungato, sebbene ci fosse molto altro da scrivere.
Perdoni la mia rabbia e il disgusto che provo per lo stato in cui si trova la mia
città, una città con 6000 anni di storia, penisola di rara bellezza, troppo
spesso disprezzata dai suoi stessi abitanti, e che, probabilmente lascerò
definitivamente.
La saluto Sindaco, le auguro di cuore buon lavoro, per il bene della nostra
città e la salute dei cittadini.

T.P.

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