BORSELLINO: UN PENSIERO AGLI UOMINI DELLE SCORTE CHE HANNO DATO LA VITA PER LO STATO

Antoci: un pensiero particolare ai tanti Uomini delle Scorte che hanno dato la vita per lo Stato. Lumia: “A 25 anni dalla strage ancora molte questioni sono aperte e molti ritagli di verità mancano all'appello

19 luglio 2017 – “A 25 anni dalla strage ancora molte questioni sono aperte e molti ritagli di verità mancano all'appello, per ricostruire il mosaico delle collusioni e fare così piena luce su ciò che accadde veramente e sulle responsabilità penali, politiche ed istituzionali”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, in una nota.

“Molti di questi tasselli – aggiunge – sono contenuti in spezzoni processuali, altri in pubblicazioni ed inchieste giornalistiche. Alla ricerca della verità ho dato anch'io il mio umile contributo in diverse relazioni e con un incessante lavoro di scavo portato avanti in Commissione antimafia. Alla fine della scorsa legislatura presentai una sorta di relazione di minoranza dove feci una ricostruzione sistematica del periodo stragista '92-'93. Ritengo sia una buona base di lavoro su cui continuare a sviluppare un impegno che non potrà mai fermarsi, perchè la sete di verità e giustizia è ancora forte e insopprimibile”.

Nella ricorrenza del 25.mo anniversario dedicato alla commemorazione della strage di Via D’Amelio, in cui persero la vita Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina numerosi gli appuntamenti in programma.

Tra questi la commemorazione di ieri della strage di via D'Amelio in un luogo speciale, l'Ufficio Scorte di Palermo, cui ha partecipato tra gli altri anche il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vittima lo scorso anno di un attentato mafioso L’Ufficio Scorte è un luogo sacro, qui si respira la presenza di tutti coloro che in questi anni hanno dato la vita per tutelare qualcuno e facendo il loro dovere fino in fondo commenta Antoci Troppi i morti, grande la rabbia e lo sconforto. È stata una esperienza forte e a loro ho detto: "Ecco, qui c'è lo Stato, quello vero" e, con la voce rotta dall'emozione, ho pensato anche ai miei ragazzi della scorta che un anno fa mi hanno salvato la vita rischiando la loro.

Il Vice Questore Daniele Manganaro, Salvatore Santostefano, Sebastiano Proto e Tiziano Granata, anche loro avrebbero fatto parte di quell'elenco di servitori dello Stato che sacrificano tutto per compiere il loro dovere. Fino in fondo...
E allora che l’insegnamento di Paolo Borsellino porti a far sì che sia
19 luglio ogni giorno, che sia ogni giorno momento di riflessione ma anche di lotta conclude Antoci.



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