Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAPITALE MESSINA INCONTRA CROCETTA PER SALVARE L’AUTONOMIA DEL SISTEMA PORTUALE

“Il presidente di CapitaleMessina Pino Falzea incontra Crocetta e gli consegna una lettera per salvare l’autonomia del sistema portuale messinese”

Messina, 24 luglio 2017 - Essendo venuti a conoscenza della presenza di Crocetta oggi a Messina in occasione di un convegno sui Fondi europei, abbiamo pensato bene di approfittarne per chiedergli un incontro. L’argomento è sempre quello dell’autonomia della nostra Autorità Portuale, battaglia, che contro ogni evidenza, CapitaleMessina continua a combattere. Così, il presidente Pino Falzea gli ha consegnato una lettera, che alleghiamo, nella quale si indica una possibile strategia per salvare l’autonomia dei porti messinesi, partendo dal diniego dell’intesa del presidente siciliano alla nomina del presidente della costituenda Autorità portuale calabro-sicula. E su questo punto Crocetta, con noi, è stato chiaro: non ha dato e non intende dare l’intesa al Ministro. E non è un dettaglio da poco, perché la mancata intesa rallenta l’iter dell’accorpamento e costituisce il presupposto per ulteriori iniziative in ambito giuridico, leggi ricorso al Tar nel caso che il Ministro proceda ugualmente alla nomina.

Ma c’è dell’altro: finalmente all’Assemblea Regionale Siciliana si sono accorti del problema dell’Authority messinese. Infatti mercoledì 26 alle 12 in sede di quarta commissione, Ambiente e Territorio, si svolgerà un’audizione “in merito all'accorpamento delle autorità portuali diMessina e Gioia Tauro (RC)”.
Sono stati invitati all’audizione oltre al presidente Crocetta ed all’assessore al ramo Luigi Bosco, il sindaco di Messina Accorinti e di Milazzo Formica, il presidente di Confindustria Messina D’Andrea ed i segretari messinesi di CGIL, CISL e UIL.
Sarà nostra cura inviare loro il nostro documento, sperando che ne condivideranno contenuti e finalità.



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