CONTI DELLA REGIONE SICILIANA: PER CROCETTA TUTTO A POSTO, PER IL M5S GIOCO DELLE TRE CARTE

Conti della Regione Siciliana. Crocetta: "il nostro bilancio e' a posto, lo ha detto la Corte dei Conti". M5S Ars: “Il gioco delle tre carte di Crocetta e PD è fallito”. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, incontrerà la stampa questo pomeriggio alle 15:30, presso la sede del Megafono di via Mariano Stabile n° 171. Il candidato alla presidenza M5S Giancarlo Cancelleri: “Primo atto del prossimo governo una due diligence per smascherare chi ha mentito e portarlo davanti alla Procura della Repubblica”.

Palermo 19 luglio 2017 - "I nostri conti sono a posto" lo ha dichiarato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dopo il giudizio positivo di parifica espresso dalla Corte dei Conti, che ha rigetto la proposta di bocciatura del bilancio consuntivo 2016, avanzato dal procuratore Zingale.
"In questi anni - prosegue il presidente - abbiamo fatto uno straordinario lavoro di risanamento, portando un bilancio che nel 2016 presentava un disavanzo di meno 2 miliardi di euro e oltre 2 miliardi e 700 milioni di euro di debiti non pagati, in una situazione in cui negli ultimi tre anni si è avuto oltre 1 miliardo di avanzo, dopo aver pagato i fornitori.
"Il nostro governo - ha concluso il presidente - ha salvato la Sicilia e ne siamo orgogliosi".

“Crocetta esulta per la parifica, ma non c’è assolutamente nulla da gioire perché si tratta di una quasi bocciatura dato che i rilievi avanzati fanno emergere come i conti della Regione non sono assolutamente in ordine. Il gioco delle tre carte di Crocetta e PD è fallito”. E’ secco il commento del candidato alla presidenza della Regione Siciliana per il Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri a proposito del giudizio di parifica delle sezioni riunite della Corte dei Conti. “Si rende necessaria per il prossimo governo - propone Cancelleri - che la prima azione da fare sia quella di avviare la procedura speciale della due diligence con la Corte dei Conti, procedura che prevede la verifica della veridicità di tutte le entrate e di tutte le uscite. Se c’è qualcuno che ha mentito ai siciliani, con quella procedura verrà smascherato e dovrà poi risponderne davanti agli organi della Procura della Repubblica”.

Commenti