Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

DE COLA: L’AUGURIO DI POTERE PRESTO ARCHIVIARE QUESTO PASSAGGIO DIFFICILE

Alfredo Crupi segretario provinciale PRC Messina, Tania Poguish Comitato Politico Nazionale PRC, Antonio Currò segretario Circolo P. Impastato PRC Messina
Messina, 20/07/2017 - Uno dei filoni di inchiesta della DDA di Messina sugli affari del gruppo criminale-mafioso dei Romeo-Santapaola, relativo alla gara per l’acquisto di alcuni alloggi di edilizia popolare per il risanamento del Fondo Fucile di Messina, chiama in causa l’operato opaco della macchina amministrativa del comune di Messina, fino a riportare intercettazioni che riguarderebbero il ruolo dell’Assessore all’Urbanistica, ing. De Cola, pure senza che questo risulti indagato.

La gravità dei comportamenti e le anomalie riportate negli atti dell’inchiesta dovrebbero indurre l’interessato a chiarire la propria posizione. Qualora invece lo stesso ritenga di non doverlo fare e preferisca attendere eventuali ulteriori sviluppi delle indagini, dovrebbe autosospendersi, in mancanza di ciò, dovrebbe essere il Sindaco Accorinti a ritirare all’assessore De Cola questa importantissima delega per motivi etici e politici e avviare nel contempo un’indagine interna sull’operato delle strutture amministrative interessate.

Ribadiamo che non stiamo emettendo alcuna “sentenza” nei confronti dell’assessore De Cola al quale auguriamo di poter presto archiviare questo passaggio difficile, ma onestà politica ed intellettuale, trasparenza, legalità, sono principi e valori da rispettare e consolidare con comportamenti coerenti e concreti, sempre, anche quando difficili, senza limitarsi al piano delle dichiarazioni di principio o delle manifestazioni.


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