Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DE COLA: L’AUGURIO DI POTERE PRESTO ARCHIVIARE QUESTO PASSAGGIO DIFFICILE

Alfredo Crupi segretario provinciale PRC Messina, Tania Poguish Comitato Politico Nazionale PRC, Antonio Currò segretario Circolo P. Impastato PRC Messina
Messina, 20/07/2017 - Uno dei filoni di inchiesta della DDA di Messina sugli affari del gruppo criminale-mafioso dei Romeo-Santapaola, relativo alla gara per l’acquisto di alcuni alloggi di edilizia popolare per il risanamento del Fondo Fucile di Messina, chiama in causa l’operato opaco della macchina amministrativa del comune di Messina, fino a riportare intercettazioni che riguarderebbero il ruolo dell’Assessore all’Urbanistica, ing. De Cola, pure senza che questo risulti indagato.

La gravità dei comportamenti e le anomalie riportate negli atti dell’inchiesta dovrebbero indurre l’interessato a chiarire la propria posizione. Qualora invece lo stesso ritenga di non doverlo fare e preferisca attendere eventuali ulteriori sviluppi delle indagini, dovrebbe autosospendersi, in mancanza di ciò, dovrebbe essere il Sindaco Accorinti a ritirare all’assessore De Cola questa importantissima delega per motivi etici e politici e avviare nel contempo un’indagine interna sull’operato delle strutture amministrative interessate.

Ribadiamo che non stiamo emettendo alcuna “sentenza” nei confronti dell’assessore De Cola al quale auguriamo di poter presto archiviare questo passaggio difficile, ma onestà politica ed intellettuale, trasparenza, legalità, sono principi e valori da rispettare e consolidare con comportamenti coerenti e concreti, sempre, anche quando difficili, senza limitarsi al piano delle dichiarazioni di principio o delle manifestazioni.


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