Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO: FUORIUSCITA DI ODORI NAUSEABONDI DAI RUBINETTI DI DIVERSE ABITAZIONI

Interrogazione del Consigliere Comunale Midili Giuseppe al Sindaco del Comune di Milazzo e all’assessore ai Lavori Pubblici sulla fuoriuscita di odori nauseabondi dai rubinetti di diverse abitazioni

Milazzo, 27/07/2017 - Il sottoscritto Midili Giuseppe , nella qualità di consigliere comunale e nell’ambito delle prerogative riconosciutegli dalla Legge, premesso che in data 17 luglio 2017 in località Ciantro di Milazzo si è verificato una fuoriuscita di odori nauseabondi dai rubinetti di diverse abitazioni; che a seguito delle segnalazioni dei cittadini, il giorno seguente il personale del Comune di Milazzo ha constatato che quanto lamentano dai cittadini era confermato e che a seguito di vari sopralluoghi venivano prelevati campioni di acqua da inviare ad analizzare;
che dalle analisi effettuate in diversi giorni ( 18 luglio, 23 luglio e 25 luglio), alcuni campioni risultavano positivi alla presenza di batteri fecali in valori diversi ed in diversi punti di prelievo;

che a distanza di 10 giorni dal primo accadimento nessuna notizia è stata diffusa in forma ufficiale dal Comune ad eccezione di due ordinanze che vietavano limitatamente a zone diverse l’uso dell’acqua potabile per fini alimentari; che ad oggi rimane sconosciuta l’origine della causa che ha comportato tale inquinamento; tutto ciò premesso Interroga il Signor Sindaco ed il Signor Assessore per sapere :
• Se è vero che per un lungo periodo di tempo e segnatamente da Agosto 2016 a maggio 2017 il Comune di Milazzo non ha effettuato le analisi previste dalla vigente normativa a carico dell’ente gestore ed erogatore dell’acqua pubblica;

• Se è vero che un servizio essenziale come quello dell’erogazione dell’acqua pubblica sia rimasto senza i dovuti controlli e senza che alcuno venisse richiamato alle proprie responsabilità;
• Se tale fatto evidenzia un comportamento illecito e se così fosse, se tale comportamento è stato denunciato alle autorità competenti;
• Se tale comportamento ha in qualche modo potuto pregiudicare la salute dei cittadini;
• Se esistono analisi di riscontro, relative a periodi precedenti al luglio del 2017, sulle acque delle zone successivamente interdette all’uso dell’acqua potabile sia da parte del Comune che da Parte dell’ASP 5 ed a che periodo sono riferibili.

Commenti