INCENDI A PATTI E NEBRODI: CROCETTA E LACCOTO IN PRIMA LINEA PER AIUTARE LE POPOLAZIONI

Centinaia di ettari di uliveto, noccioleto e macchia mediterranea in fumo. Abitanti delle frazioni collinari e montane in fuga dalle case minacciate dalle fiamme, aria irrespirabile, fiamme, animali morti nelle loro stalle o fuggendo per le campagne. A Sant’Agata Militello, Naso, Letto Santo e colline di Santo Stefano Camastra, Gioiosa Marea, Sant’Angelo di Brolo, Montagnareale, Tortorici e  Patti, dove le fiamme hanno divorato campagne, case, agriturismo e  capannoni industriali. Crocetta: "martedì incontro con i sindaci di Chiaromonte e Patti"

Palermo, 1 lug. Il presidente Crocetta comunica che martedì mattina incontrerà, insieme al dirigente della Protezione civile, Foti, i sindaci di Chiaramonte Gulfi e di Patti, al fine di avviare insieme provvedimenti finalizzati a garantire gli aiuti necessari alle aziende ed ai territori, colpiti dagli incendi di questi giorni.
"La protezione civile - dice Crocetta - è in questo momento accanto ai sindaci per fronteggiare l'emergenza ed effettuare una prima valutazione dei danni.
Martedì in giunta, dichiareremo lo stato di emergenza nei territori colpiti".

Il Presidente della Commissione Attività Produttive Giuseppe Laccoto si dice “indignato per gli incendi che stanno devastando ancora una volta il territorio dei Nebrodi e di Patti, in particolare. Desidero esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alla comunità pattese e alle imprese produttive che hanno subito ingenti danni a causa di gesti scellerati che non possono e non devono rimanere impuniti.
Al Sindaco di Patti Mauro Aquino, impegnato in prima linea in queste ore difficili, ho già anticipato il mio impegno per aiutare concretamente tutti coloro che in queste ore stanno affrontando questa sciagura, causata, con ogni probabilità, da individui senza scrupoli che anno dopo anno devastano la nostra Sicilia. La prevenzione e i controlli sul territorio – prosegue l’on. Laccoto - devono essere intensificati e nuove risorse devono essere impegnate per attuare una sorveglianza via satellite nei periodi critici come quelli estivi. Individuare e colpire i responsabili di questi atti criminali è un impegno a cui non possiamo sottrarci. Inasprire le pene per chi si macchia di questi reati contro l’ambiente e le attività produttive deve essere un dovere prioritario per la classe politica”. L’on. Giuseppe Laccoto confida “nel lavoro certosino delle forze dell'ordine circa l'individuazione dei responsabili di questi gesti ignobili. Un ringraziamento particolare va a tutti gli uomini della protezione civile e dei vigili del fuoco impegnati in queste ore nel cercare di limitare i danni e aiutare la popolazione in difficoltà”.

"Come non potere rimanere indignati, esterrefatti, sconvolti, di fronte all'enorme incendio appiccato a Patti, dove diverse attività produttive rischiano di chiudere e diversi cittadini di rimanere senza abitazioni.

Non esistono parole per descrivere tale orrore praticato coi metodi di sempre:
approfittare del vento di scirocco, nel tentativo di far passare atti spesso dolosi, come autocombustioni. La Sicilia delle autocombustioni, quella che noi stiamo combattendo, quella che dobbiamo assolutamente continuare a combattere.
Non possiamo accettare con rassegnazione gli incendi dei boschi o delle saracinesche che prendono fuoco: malanni pluriennali che diventano piaghe di un'isola ferita, di cittadini assediati. Continueremo ad essere in prima linea nell'isola più bella del mondo che continua ad essere violentata e offesa da pochi individui dediti alla criminalità. Non faremo mancare la nostra solidarietà ai cittadini di Patti, quelle attività vanno riavviate e quelle case vanno ricostruite".Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

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