Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

INCENDI SUI NEBRODI E A MESSINA: I PIROMANI AIUTATI DALLO SCIROCCO TROVANO TERRENO FERTILE

Dichiarazione del Segretario Flai CGIL Messina ( Nuccio Massimino) e del Segretario CGIL Patti Stefano Maio, sulla problematica degli incendi nella provincia di Messina.

Patti, 11/07/2017 - Gli Incendi degli ultimi giorni che hanno distrutto un enorme patrimonio in tutta la provincia messinese, confermano le grandi responsabilità della politica regionale che continua a dimostrare le inefficienze amministrative e burocratiche degli enti preposti ad attuare la prevenzione e la manutenzione nei tempi che necessitano. Nei mesi trascorsi ( a partire da maggio) non è stata compiuta nessuna attività di prevenzione, con la creazione dei viali parafuoco e nemmeno l'attività con la pulizia del sottobosco. Nulla è stato fatto, mancano come sempre le risorse, così come manca il personale dell'anticendio (400 lavoratori in tutta la Sicilia di cui 77 solo a Messina), e della legge che doveva riformare il settore forestale si è persa ogni traccia!

In questo contesto l'assenza di un piano regionale e relative risorse contro gli incendi, lascia la prevenzione al caso, con la naturale conseguenza degli incendi che pesano sul futuro dell'ambiente e dell'economia della nostra Provincia.
In questo quadro, i piromani aiutati dallo scirocco trovano terreno fertile per accendere gli incendi devastando migliaia di ettari di terreni comprese le attività produttive così come avvenuto nella realtà di Patti e non solo, ma anche a Messina, Sant'angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Naso ecc., danni ingenti per milioni e milioni di euro che hanno messo in ginocchio l'economia di interi comuni.
Purtroppo, spenti gli incendi, rimangono i disastri e non basta che la regione Sicilia dichiari lo stato di calamità è necessario a nostro giudizio che il Governo Nazionale decreti lo stato di emergenza per la Provincia di Messina se si vuole concretamente aiutare coloro che hanno subito danni alle proprie attività.

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