Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: “EX RAGAZZI DI SANT’ANTONINO” SI RITROVANO PER TORNARE INDIETRO, AI CALZONI CORTI

Ritrovarsi dopo tanti anni per ritornare ragazzi per un po’. Con questo spirito gli “ex ragazzi di Sant’Antonino”, popoloso quartiere a poche centinaia di metri dal centro di Patti, si sono ritrovati in un locale cittadino per tornare indietro con la memoria, al periodo in cui gli scolari andavano a scuola con i calzoni corti.

Patti (Me), 28 agosto 2017 - Tempi che furono, nel quale l’unico svago e momento di gioia per i bambini era quello di scendere in strada a giocare con i compagni. Niente cellulari, computer o social network, le giornate si trascorrevano a casa, a scuola e poi in strada insieme agli amici. Come avveniva un po’ da tutte le parti, anche a Sant’Antonino i ragazzi si erano creati in un pezzo di campagna il proprio campo da calcio. Era il periodo in cui si giocava ancora a nascondino, ci si divertiva facendo scherzi, come suonare ai citofoni per poi scappare via. La tecnologia che conoscevano questi ragazzi era solamente quella che li portava a realizzare stupendi carretti di legno con le ruote ricavate da vecchi cuscinetti d’auto, che erano poi utilizzati per sfrecciare lungo la discesa di Sant’Antonino per giungere nella piazza Marconi, a quell’epoca cuore e centro della vita cittadina.

Ritrovarsi, ora che tutti hanno oltrepassato il mezzo secolo di vita, è stata anche l’occasione per ricordare con affetto chi non c’è più, come il “severo” maestro Lionetto, o i vari residenti che giornalmente rimproveravano affettuosamente, e a volte anche con qualche secchio d’acqua, i ragazzi che giocavano sotto il proprio balcone. Amicizie sincere quelle dei ragazzi di Sant’Antonino, che sono rimaste salde nonostante il tempo e le distanze. Molti di quei ragazzi, infatti, hanno dovuto lasciare Patti per cercare lavoro altrove. Il richiamo dei ricordi di un periodo relativamente felice della loro vita, è riuscito comunque a far riunire quell’allegra combriccola, almeno per una sera.

Nella foto, in alto da sx: Rossano Buzzanca, Tano Grasso, Tino Pantaleo, Mimmo Martino, Giorgio De Luca, Emilio Arlotta, Nino Lagati, Totuccio Pantano; in basso, da sx: Bartolo Lanza, Tonino Costantino, Franco Adamo, Giuseppe Cucinotta, Daniele Grasso.

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