Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PATTI: “EX RAGAZZI DI SANT’ANTONINO” SI RITROVANO PER TORNARE INDIETRO, AI CALZONI CORTI

Ritrovarsi dopo tanti anni per ritornare ragazzi per un po’. Con questo spirito gli “ex ragazzi di Sant’Antonino”, popoloso quartiere a poche centinaia di metri dal centro di Patti, si sono ritrovati in un locale cittadino per tornare indietro con la memoria, al periodo in cui gli scolari andavano a scuola con i calzoni corti.

Patti (Me), 28 agosto 2017 - Tempi che furono, nel quale l’unico svago e momento di gioia per i bambini era quello di scendere in strada a giocare con i compagni. Niente cellulari, computer o social network, le giornate si trascorrevano a casa, a scuola e poi in strada insieme agli amici. Come avveniva un po’ da tutte le parti, anche a Sant’Antonino i ragazzi si erano creati in un pezzo di campagna il proprio campo da calcio. Era il periodo in cui si giocava ancora a nascondino, ci si divertiva facendo scherzi, come suonare ai citofoni per poi scappare via. La tecnologia che conoscevano questi ragazzi era solamente quella che li portava a realizzare stupendi carretti di legno con le ruote ricavate da vecchi cuscinetti d’auto, che erano poi utilizzati per sfrecciare lungo la discesa di Sant’Antonino per giungere nella piazza Marconi, a quell’epoca cuore e centro della vita cittadina.

Ritrovarsi, ora che tutti hanno oltrepassato il mezzo secolo di vita, è stata anche l’occasione per ricordare con affetto chi non c’è più, come il “severo” maestro Lionetto, o i vari residenti che giornalmente rimproveravano affettuosamente, e a volte anche con qualche secchio d’acqua, i ragazzi che giocavano sotto il proprio balcone. Amicizie sincere quelle dei ragazzi di Sant’Antonino, che sono rimaste salde nonostante il tempo e le distanze. Molti di quei ragazzi, infatti, hanno dovuto lasciare Patti per cercare lavoro altrove. Il richiamo dei ricordi di un periodo relativamente felice della loro vita, è riuscito comunque a far riunire quell’allegra combriccola, almeno per una sera.

Nella foto, in alto da sx: Rossano Buzzanca, Tano Grasso, Tino Pantaleo, Mimmo Martino, Giorgio De Luca, Emilio Arlotta, Nino Lagati, Totuccio Pantano; in basso, da sx: Bartolo Lanza, Tonino Costantino, Franco Adamo, Giuseppe Cucinotta, Daniele Grasso.

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