Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO, I DISABILI PSICHICI METTONO IN SCENA “’U PARANINFU” DI L. CAPUANA

Milazzo (Me), 20 agosto 2017 – Atrio del Carmine, il 21 agosto i disabili psichici mettono in scena “’U Paraninfu” di Capuana Lo spettacolo, organizzato dalla “In Cammino”, avrà come protagonisti gli ospiti delle Comunità Uno spettacolo fatto di entusiasmo ed emozioni messo in scena esclusivamente da disabili psichici. Dopo il successo ottenuto a Barcellona, gli ospiti delle comunità della Società Cooperativa Sociale Onlus “In Cammino” ritornano sul palco per recitare a Milazzo. Lunedì 21 agosto, infatti, la commedia in tre atti “’U Paraninfu” di Luigi Capuana verrà replicata nell’Atrio del Carmine. Lo spettacolo, che avrà inizio alle 21, è stato preparato nell’ambito del laboratorio teatrale che i disabili seguono all’interno delle strutture assistenziali.

Un’attività, portata avanti da Mimma Stramandino, che ha lo scopo di migliorare le loro abilità relazionali e favorire l’inclusione sociale sul territorio. Obiettivo raggiunto grazie all’apprendimento delle tecniche di emissione vocale, della memorizzazione, la costruzione del personaggio, l’analisi del testo, il gioco dei ruoli e la mimica. Fine ultimo del laboratorio, che va avanti per tutto l’inverno, è proprio la messa in scena dello spettacolo preparato insieme al personale della comunità. «Un momento di grande integrazione socio culturale – dicono gli operatori– che rendono i nostri ospiti protagonisti all’interno della società. Obiettivo primario del nostro lavoro».

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