Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, I DISABILI PSICHICI METTONO IN SCENA “’U PARANINFU” DI L. CAPUANA

Milazzo (Me), 20 agosto 2017 – Atrio del Carmine, il 21 agosto i disabili psichici mettono in scena “’U Paraninfu” di Capuana Lo spettacolo, organizzato dalla “In Cammino”, avrà come protagonisti gli ospiti delle Comunità Uno spettacolo fatto di entusiasmo ed emozioni messo in scena esclusivamente da disabili psichici. Dopo il successo ottenuto a Barcellona, gli ospiti delle comunità della Società Cooperativa Sociale Onlus “In Cammino” ritornano sul palco per recitare a Milazzo. Lunedì 21 agosto, infatti, la commedia in tre atti “’U Paraninfu” di Luigi Capuana verrà replicata nell’Atrio del Carmine. Lo spettacolo, che avrà inizio alle 21, è stato preparato nell’ambito del laboratorio teatrale che i disabili seguono all’interno delle strutture assistenziali.

Un’attività, portata avanti da Mimma Stramandino, che ha lo scopo di migliorare le loro abilità relazionali e favorire l’inclusione sociale sul territorio. Obiettivo raggiunto grazie all’apprendimento delle tecniche di emissione vocale, della memorizzazione, la costruzione del personaggio, l’analisi del testo, il gioco dei ruoli e la mimica. Fine ultimo del laboratorio, che va avanti per tutto l’inverno, è proprio la messa in scena dello spettacolo preparato insieme al personale della comunità. «Un momento di grande integrazione socio culturale – dicono gli operatori– che rendono i nostri ospiti protagonisti all’interno della società. Obiettivo primario del nostro lavoro».

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