Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MOVIMENTO CITTÀ VIVA: “NO INDIVIDUALISTI O OPPORTUNISTI DELL’ULTIMA ORA”

Movimento Città Viva, Patti. Lettera aperta ai cittadini pattesi e ai mestieranti politici. La libertà di un popolo si misura dalla capacità che lo stesso ha di spezzare le catene delle lobby, delle fazioni e dei gruppi di potere. La nostra collettività, storicamente divisa sul fronte politico, il 5 novembre verrà chiamata alle urne per esprimere il voto per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana.

Patti, 25 settembre 2017 - La storia ci insegna che innumerevoli candidati, nel corso del tempo, son venuti a Patti a riscuotere consensi per poi abbandonare il paese all’indomani delle elezioni. Questo dato storico, sotto gli occhi di tutti, dovrebbe far riflettere e indurre ad una considerazione anche coloro che “notoriamente” scaldano i motori in favore dei “forestieri” che transitano da Patti per raccogliere voti. La città di Patti merita di più, merita di meglio, merita una rappresentanza locale che sappia e possa affrontare e risolvere i problemi del territorio. Per trovare soluzioni occorre conoscere i problemi e viverli.
Decine di politici improvvisati, hanno utilizzato negli anni le nostre risorse, sfruttato i movimenti locali, fagocitato migliaia di consensi, col beneplacito di referenti locali, per poi trarne vantaggi personali o di altri territori.
La nostra cittadina dovrebbe cominciare a ragionare in termini di comunità, dovremmo iniziare a valorizzare il territorio e le sue espressioni. Dovremmo cercare di supportare e sostenere candidati locali espressione della più ampia aggregazione di cittadini e movimenti PATTESI ma non candidati scelti nei salotti della politica!

Un antico proverbio cinese dice: l’unità di un popolo sa trasformare l’argilla in oro.
Diciamo basta agli scippi di consenso finalizzati a favorire altre realtà, altri territori.
Abbiamo una collettività fatta di maestranze, imprese, professionalità e utenti che hanno lavorato per favorire la crescita locale con varie iniziative, mezzi e strumenti e che continueranno a farlo, a prescindere dal politico di turno che verrà a raccontare frottole e fandonie in vista del consenso, premiamo quindi il territorio e le sue espressioni e diamo priorità a candidati locali “meritevoli”!
In occasione delle prossime elezioni regionali, chiunque verrà a Patti dovrà confrontarsi con il nostro movimento e con i cittadini pattesi che pretendono: rispetto, risposte e soluzioni.

Il Movimento Patti Città Viva sosterrà il territorio e le sue espressioni.
No individualisti o opportunisti dell’ultimo carro e/o dell’ultima ora.
Saremo a fianco di chi si spenderà principalmente per la città di Patti e del suo comprensorio e di chi ha dimostrato di essere dalla parte dei cittadini con i fatti e non con le parole!
Non siamo campanilisti egocentrici o estremisti, siamo semplicemente realisti e concreti, consapevoli che lo “scippo di consensi” degli ultimi 30 anni ha prodotto solo disastri, abbandono e depauperazione.
La politica è avvisata e anche i suoi alfieri.

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