Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PIROMANE ARRESTATO A PATTI: AVEVA MANDATO IN FUMO ETTARI DI BOSCO TRA PIRAINO E GIOIOSA MAREA

Un 22enne insospettabile di Patti condivideva con gli amici le immagini delle fiamme appiccate. Il giovane è stato arrestato dai Carabinieri il 10 settembre: è ritenuto responsabile di alcuni degli incendi che, tra la fine di agosto e i primi di settembre 2017 hanno letteralmente mandato in fumo decine di ettari di bosco, nonché i cassonetti della nettezza urbana nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea nelle prime ore del 9 settembre.

Patti (Me), 13 sett. 2017 - E’ un 22/enne insospettabile di Patti che condivideva con gli amici le immagini delle fiamme appiccate, il giovane arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia nella serata del 10 settembre poiché ritenuto responsabile di alcuni degli incendi che, tra la fine di agosto e i primi di settembre di quest’anno, hanno letteralmente mandato in fumo decine di ettari di bosco, nonché i cassonetti della nettezza urbana nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea nelle prime ore del 9 settembre.
E sono state proprio le indagini condotte dai Carabinieri dopo quest’ultimo atto incendiario, a consentire ai militari di attribuire al ragazzo, non solo le fiamme appiccate ai cassonetti, ma anche quelle che hanno scatenato altri 4 incendi che - a partire dalla fine di agosto - hanno distrutto la vegetazione dei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea, il cui paesaggio è stato deturpato e ove è stata messa gravemente in pericolo l’incolumità di persone, edifici e strutture turistiche, costringendo le forze dell’ordine a dispendiose e complesse attività di contenimento e spegnimento delle fiamme, sovente alimentate e sospinte dai forti venti di scirocco.
Il giovane è stato così sottoposto a fermo di indiziato di delitto, durante l’esecuzione del quale è stato trovato in possesso di accendini, inneschi e liquido infiammabile, custoditi nella sua autovettura e sequestrati insieme al cellulare, su cui gli investigatori hanno rinvenuto fotografie e video di alcuni degli incendi che hanno devastato l’area di Patti nel corso dell’estate e commenti audio, talvolta anche di scherno, sull’andamento degli incendi e sull’operato delle forze dell’ordine impegnate nello spegnimento; immagini e audio che il giovane poi condivideva con amici e conoscenti su diverse chat.
Nella mattinata del 13 settembre, il fermo è stato convalidato e contestualmente il G.I.P. del Tribunale di Patti, su richiesta del Pubblico Ministero Sost. Proc. Dott. Luca Melis, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari immediatamente eseguita dai Carabinieri della locale Compagnia.

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