Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PIROMANE ARRESTATO A PATTI: AVEVA MANDATO IN FUMO ETTARI DI BOSCO TRA PIRAINO E GIOIOSA MAREA

Un 22enne insospettabile di Patti condivideva con gli amici le immagini delle fiamme appiccate. Il giovane è stato arrestato dai Carabinieri il 10 settembre: è ritenuto responsabile di alcuni degli incendi che, tra la fine di agosto e i primi di settembre 2017 hanno letteralmente mandato in fumo decine di ettari di bosco, nonché i cassonetti della nettezza urbana nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea nelle prime ore del 9 settembre.

Patti (Me), 13 sett. 2017 - E’ un 22/enne insospettabile di Patti che condivideva con gli amici le immagini delle fiamme appiccate, il giovane arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia nella serata del 10 settembre poiché ritenuto responsabile di alcuni degli incendi che, tra la fine di agosto e i primi di settembre di quest’anno, hanno letteralmente mandato in fumo decine di ettari di bosco, nonché i cassonetti della nettezza urbana nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea nelle prime ore del 9 settembre.
E sono state proprio le indagini condotte dai Carabinieri dopo quest’ultimo atto incendiario, a consentire ai militari di attribuire al ragazzo, non solo le fiamme appiccate ai cassonetti, ma anche quelle che hanno scatenato altri 4 incendi che - a partire dalla fine di agosto - hanno distrutto la vegetazione dei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea, il cui paesaggio è stato deturpato e ove è stata messa gravemente in pericolo l’incolumità di persone, edifici e strutture turistiche, costringendo le forze dell’ordine a dispendiose e complesse attività di contenimento e spegnimento delle fiamme, sovente alimentate e sospinte dai forti venti di scirocco.
Il giovane è stato così sottoposto a fermo di indiziato di delitto, durante l’esecuzione del quale è stato trovato in possesso di accendini, inneschi e liquido infiammabile, custoditi nella sua autovettura e sequestrati insieme al cellulare, su cui gli investigatori hanno rinvenuto fotografie e video di alcuni degli incendi che hanno devastato l’area di Patti nel corso dell’estate e commenti audio, talvolta anche di scherno, sull’andamento degli incendi e sull’operato delle forze dell’ordine impegnate nello spegnimento; immagini e audio che il giovane poi condivideva con amici e conoscenti su diverse chat.
Nella mattinata del 13 settembre, il fermo è stato convalidato e contestualmente il G.I.P. del Tribunale di Patti, su richiesta del Pubblico Ministero Sost. Proc. Dott. Luca Melis, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari immediatamente eseguita dai Carabinieri della locale Compagnia.

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