Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CONTRATTI E RETRIBUZIONI: UN’ATTESA LUNGA 68,5 MESI PER IL RINNOVO

24/10/2017 - Nel periodo luglio-settembre non sono stati recepiti nuovi accordi e nessuno è venuto a scadenza. Alla fine di settembre 2017 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano 7,6 milioni di dipendenti (58,7% del totale) e corrispondono al 55,8% del monte retributivo osservato. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 35 relativi a circa 5,3 milioni di dipendenti (41,3%) invariati rispetto al mese precedente.

L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 68,5 mesi. L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,3 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (27,4).
A settembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto al mese precedente, in aumento dello 0,2% rispetto a luglio e dello 0,6% nei confronti di settembre 2016. Nei primi nove mesi del 2017 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

Con riferimento ai principali macrosettori, a settembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,7% per i dipendenti del settore privato (0,5% nell’industria e 0,9% nei servizi privati) e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: estrazioni minerali e legno, carta e stampa (entrambi 1,7%). Si registrano variazioni nulle nei settori dei pubblici esercizi e alberghi, dei servizi di informazione e comunicazione, delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Si registra una variazione negativa nel settore dell’acqua e servizi di smaltimento rifiuti (-1,1%).

CONTRATTI NAZIONALI IN VIGORE ALLA FINE DI SETTEMBRE 2017 CHE RIMARRANNO TALI NEI SEI MESI SUCCESSIVI PER RAGGRUPPAMENTO PRINCIPALE DI CONTRATTI. Quote percentuali
Raggruppamenti principali
di contratti (a) Contratti in vigore
Ott 2017 Nov 2017 Dic 2017 Gen 2018 Feb 2018 Mar 2018
Agricoltura 100,0 100,0 100,0 6,8 6,8 6,8
Industria 83,4 83,4 83,4 83,4 83,4 83,4
Servizi privati 68,9 68,9 68,9 60,7 60,7 60,7
Totale settore privato 76,4 76,4 76,4 69,9 69,9 69,9
Pubblica amministrazione (b) 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Totale economia 55,8 55,8 55,8 51,1 51,1 51,1

Tensione contrattuale
Nel mese di settembre la quota di dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 41,3%, invariato rispetto al mese precedente. I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 68,5, in forte aumento rispetto allo stesso mese del 2016 (40,2). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,3 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (27,4).
Con riferimento al solo settore privato la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 24,1%, invariato rispetto al mese precedente e in diminuzione rispetto a settembre 2016 (58,9%); i mesi di attesa per i dipendenti con il contratto scaduto sono 38,8, mentre l’attesa media è di 9,4 mesi considerando l’insieme dei dipendenti del settore.

Per la pubblica amministrazione tutti i dipendenti risultano con il contratto scaduto dalla fine del 2009, pertanto i mesi di vacanza contrattuale sono pari a 93,0.

L’andamento di tali indicatori, che consentono di monitorare la tensione contrattuale per l’intera economia, è presentato nelle successive figure, che riportano la quota di dipendenti con contratto scaduto e la durata (in mesi) della vacanza contrattuale, sia per coloro che attendono il rinnovo (indicatore specifico), sia per l’insieme dei dipendenti appartenenti al settore di attività economica di riferimento (indicatore generico).

Commenti