Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

IRAN (MARSIGLIA), LA POLITICA U.S.A. PREOCCUPA IL NOSTRO SETTORE

Roma, 18 Ottobre 2017 - “Siamo estremamente preoccupati della situazione iraniana dopo le ultime news che arrivano dagli Stati Uniti d'America”, queste le parole del presidente di FederPetroli Italia - Michele Marsiglia.
Continua Marsiglia: “Purtroppo stiamo monitorando la situazione ora dopo ora, visto che l'Iran, dopo anni di embargo è stato reinserito in uno dei paesi di interesse strategico per l'industria petrolifera. Bisogna considerare non solo appetibilità delle compagnie petrolifere ma anche delle migliaia di aziende contrattiste dell'Oil & Gas che attendono di ritornare sul territorio iraniano. Riteniamo ad oggi destabilizzante la politica non chiara dell'amministrazione Trump, non solo finanziariamente ma anche sotto un processo industriale diretto”.

Il presidente Marsiglia interviene anche sull'andamento dei prezzi del greggio “le oscillazioni del Brent di diversi punti nell'arco di pochi giorni non sono indice di positività, al contrario. Ci auguriamo che nel medio termine ci sia una fase di assestamento dei prezzi che permetta una linea equilibrata degli investimenti. Oggi la situazione del Medio Oriente è da noi la più monitorata, dopo la riconquista con l'aiuto delle milizie filo-iraniane del centro petrolifero per eccellenza della città di Kirkuk nel Kurdistan iracheno, le variabili sullo scacchiere geopolitico internazionale diventano tante, specialmente quando la voce dell'Opec tarda ad arrivare”.

Commenti