Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IRAN (MARSIGLIA), LA POLITICA U.S.A. PREOCCUPA IL NOSTRO SETTORE

Roma, 18 Ottobre 2017 - “Siamo estremamente preoccupati della situazione iraniana dopo le ultime news che arrivano dagli Stati Uniti d'America”, queste le parole del presidente di FederPetroli Italia - Michele Marsiglia.
Continua Marsiglia: “Purtroppo stiamo monitorando la situazione ora dopo ora, visto che l'Iran, dopo anni di embargo è stato reinserito in uno dei paesi di interesse strategico per l'industria petrolifera. Bisogna considerare non solo appetibilità delle compagnie petrolifere ma anche delle migliaia di aziende contrattiste dell'Oil & Gas che attendono di ritornare sul territorio iraniano. Riteniamo ad oggi destabilizzante la politica non chiara dell'amministrazione Trump, non solo finanziariamente ma anche sotto un processo industriale diretto”.

Il presidente Marsiglia interviene anche sull'andamento dei prezzi del greggio “le oscillazioni del Brent di diversi punti nell'arco di pochi giorni non sono indice di positività, al contrario. Ci auguriamo che nel medio termine ci sia una fase di assestamento dei prezzi che permetta una linea equilibrata degli investimenti. Oggi la situazione del Medio Oriente è da noi la più monitorata, dopo la riconquista con l'aiuto delle milizie filo-iraniane del centro petrolifero per eccellenza della città di Kirkuk nel Kurdistan iracheno, le variabili sullo scacchiere geopolitico internazionale diventano tante, specialmente quando la voce dell'Opec tarda ad arrivare”.

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